La Grande Storia del Marvel Cinematic Universe: Fase 1 – Iron Man 2
Com'è nato Iron Man 2, di Jon Favreau, terzo film del Marvel Cinematic Universe
LA GRANDE STORIA DEL MARVEL CINEMATIC UNIVERSE:
Fase 1
Nel contratto di Robert Downey Jr. è stato già previsto un seguito, quindi la sua presenza è garantita fin dal principio. Dopo un paio di mesi di negoziazioni di carattere economico, infine, anche Favreau firma il nuovo accordo come regista.
Iron Man 2 è anche il primo film che affronta un processo di recasting, il quale si verifica quando nell’ottobre 2008 Don Cheadle sostituisce Terrence Howard nel ruolo di James Rhodes.
I Marvel Studios chiedono allora a Howard una consistente riduzione del salario, di almeno il cinquanta percento, ma le trattative non giungono a buon fine portando a un rapido recasting.
Iron Man 2 vede anche la prima apparizione sul grande schermo del personaggio della Vedova Nera. La prima attrice contattata per questo ruolo dai Marvel Studios è Emily Blunt, nel gennaio 2009. Le trattative vanno avanti per due mesi, prima che l’attrice sia costretta suo malgrado a ritirarsi dal progetto a causa di conflitti di tempistica con le riprese di un’altra pellicola per cui si è impegnata, Gulliver’s Travels (I Fantastici Viaggi di Gulliver), e su cui la casa di produzione – la 20th Century Fox – esercita un diritto di prelazione come da contratto.
Scarlett Ingrid Johansson nasce a Manhattan nel 1984. Sin da piccola si interessa a una carriera artistica, prendendo lezioni di danza e recitazione e ottenendo il suo primo ruolo a nove anni, quando compare nel film North (Genitori Cercasi). Nonostante i suoi genitori divorzino quando lei ha solo tredici anni, Scarlett conduce una vita familiare ordinaria e senza traumi.
Questa pellicola rappresenta una sorta di transizione per la giovane attrice, di soli quattordici anni all’epoca, permettendole negli anni successivi di interpretare oltre alle commedie – genere che non abbandonerà mai – anche film di spessore quali Ghost World (il suo primo cinecomic), Girl with a Pearl Earring (La Ragazza con l’orecchino di perla), ma soprattutto Lost in Translation di Sofia Coppola, che le vale il plauso della critica intera.
Questi continui successi la portano all’attenzione del regista Woody Allen, il quale dal 2005 al 2008 ne fa una sua attrice feticcio facendola comparire in tre film: Match Point, Scoop e Vicky Cristina Barcelona.
L’attrice prende comunque seriamente il suo incarico, sottoponendosi a intensive sessioni di allenamento e palestra per sei settimane prima dell’inizio delle riprese e continuando ad allenarsi anche mentre il film viene girato.
Una volta trovato l’accordo economico, nel mese di marzo, l’attore compie alcune ricerche ed effettua un viaggio in una prigione russa per meglio apprendere la cultura di origine del Paese di provenienza del suo personaggio, il quale contiene in sé anche alcuni elementi di un altro celebre nemico di Iron Man, la Dinamo Cremisi.
Per il ruolo dell’altro villain, Justin Hammer, viene scelto Sam Rockwell. Costui ha collaborato in passato con Favreau ed è grande amico di Justin Theroux, quindi accetta la parte senza neanche leggere la sceneggiatura.
Jon Favreau in questo periodo entra spesso in contrasto coi Marvel Studios, a causa delle loro continue ingerenze (volte a rendere l’universo cinematografico in espansione più coeso), le quali portano anche a modifiche della sceneggiatura da parte del regista stesso in corso d’opera. Questo lo porterà a meditare sulle sue future collaborazioni con la casa di produzione.
La scena post-credit, dove viene mostrato il martello di Thor, viene diretta da Kenneth Branagh ed estrapolata dal film incentrato sul Dio del Tuono.
Iron Man 2 viene distribuito nei cinema a partire dal 26 aprile 2010. A fronte di un budget di 200 milioni di dollari (60 in più rispetto alla prima pellicola), il film arriva infine a incassarne a livello mondiale quasi 625 milioni.
Terzo mattone del Marvel Cinematic Universe e terzo successo, il primo conseguente all’acquisizione da parte di The Walt Disney Company. Nuove avventure si prospettano all’orizzonte.


