The Don Rosa Library: Zio Paperone & Paperino vol. 17, la recensione
Il diciasettesimo numero di The Don Rosa Library: Zio Paperone e Paperino riunisce i tre caballeros
Carlo Alberto Montori nasce a Bologna all'età di 0 anni. Da allora si nutre di storie: lettore, spettatore, ascoltatore, attore, regista, scrittore.

Con il passaggio al nuovo millennio, Hachette commissiona per la prima volta delle storie a Don Rosa, dopo aver tradotto numerosi suoi fumetti. L'autore del Kentucky ne approfitta per riciclare l'unico episodio che Egmont gli aveva rifiutato in passato.
Zio Paperone all'attaaaaacco! è un altro racconto breve basato su un equivoco, portato avanti per una dozzina di tavole: il miliardario inizia a utilizzare un'invenzione in grado di sentire in anticipo le intenzioni malvagie di chi intende rubare il suo denaro, ma queste previsioni aumentano a livello esponenziale. Il meccanismo è divertente ma si dilunga fino a scadere nella ripetitività, accendendo nel lettore il desiderio di arrivare quanto prima alla conclusione per scoprire in cosa consiste la risoluzione.
Paperino: I tre caballeros cavalcano ancora! è una boccata d'aria fresca, una storia in cui lo sfortunato papero può godersi la compagnia di due amici che lo trattano come loro pari. È strano vedere Rosa alle prese con personaggi esterni al canone barksiano, ma il film animato ha avuto un tale impatto su di lui da spingerlo a riunire il terzetto musicale per una nuova avventura (spunto recentemente mutuato da DuckTales). L'ambientazione esotica e vedere Paperino in un'atmosfera così spensierata, con compagni di viaggio che non lo considerano un pusillanime pasticcione, riesce a tenere in piedi il racconto, solleticando il lettore con accenni alle passate scorribande del trio.