In questi ultimi dieci anni circa, molti hanno associato il nome di Stan Lee ai film del Marvel Cinematic Universe, in quanto ha fatto un cammeo, interpretando vari ruoli, in ognuno dei film appartenenti alle tre fasi finora uscite, un paio dei quali devono ancora essere distribuiti nei cinema.

Questo senza contare altre sue apparizioni in film non appartenenti alla saga ma comunque riguardanti i personaggi Marvel distribuiti da altre case di produzione, quali Sony e 20th Century Fox, prima che quest’ultima venisse in parte inglobata dalla Disney.

 

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Ultimo

Oltre a ciò, Stan Lee ha continuato a dedicarsi a vari progetti prodotti dalla POW! Entertainment, tra cui anche lo sviluppo di manga e anime quali Ultimo e Heroman.

Nel 2010 viene inaugurata la Stan Lee Foundation, un’organizzazione no-profit che si pone l’obiettivo di diffondere la Letteratura, l’Arte e l’educazione negli Stati Uniti, sviluppando appositi programmi per impedire la non alfabetizzazione dei bambini, e di promuovere la diversità.

Nel gennaio 2011, Stan Lee ha l’onore di vedersi dedicare una stella lungo la Walk of Fame di Hollywood.

Nel 2012, lo scrittore deve sottoporsi a un intervento chirurgico per l’inserimento di un pacemaker. L’operazione va a buon fine, ma lo costringe ad annullare alcune partecipazioni a convention sui fumetti già pianificate: è il primo sintomo dei problemi di salute che lo perseguiteranno da quel momento in poi.

Nel luglio 2017, la vita di Stan Lee subisce un durissimo colpo quando Joan Boocock, sua moglie da sessantanove anni, muore a seguito di complicazioni dovute a un infarto. Questo evento luttuoso non solo ha effetti sul morale e sul fisico dello scrittore, come appare evidente nelle sue ultime uscite pubbliche, ma fa sì che qualcuno approfitti della situazione.

Keya Morgan, un aspirante regista e sceneggiatore, comincia poco tempo dopo a circuire la figlia di Lee allo scopo di arrivare a controllare i fondi di denaro – del valore non inferiore a cinquata milioni di dollari – associati al Sorridente. Joan Celia “J.C.” Lee comincia a chiedere più volte ingenti somme a suo padre, tanto che costui a un certo punto, nel febbraio 2018, si rivolge a un avvocato. La cosa aggrava la pneumonia di cui Stan Lee sta soffrendo da alcuni mesi e per la quale ha anche subito un ricovero nel mese di gennaio.

In qualche modo, Keya Morgan lo convince a desistere, e un paio di mesi dopo comincia a controllare vari aspetti della sua vita. L’avvocato di fiducia viene allontanato in malo modo e a poco serve l’intervento della polizia. Il numero di telefono viene cambiato. Morgan comincia a leggere e rispondere personalmente alle mail ricevute da Lee – motivando il tutto con il fatto che lo scrittore ha problemi di vista e non è più in grado di leggere chiaramente – a controllare i suoi profili social e a mettere un suo contabile di fiducia al controllo dei conti di Stan Lee.

 

Stan Lee

 

Molti esponenti del comicdom denunciano questa situazione, ma per tutta risposta Morgan gira un video in cui Stan Lee afferma – o forse gli viene detto di affermare – che va tutto bene e non c’è nulla di cui preoccuparsi. Gli amici e confidenti dello scrittore, inclusa la figlia, cominciano ad avere difficoltà a parlare con lui, tanto che chi prova ad avvicinarsi si ritrova davanti al cancello della sua villa delle guardie armate.

La polizia e i servizi sociali iniziano a indagare sulla vicenda poiché sospettano che siano in atto abusi ai danni di una persona anziana e malata, e quando a fine maggio riescono ad avere un colloquio con lo scrittore tenendo lontano Keya Morgan, quest’ultimo dichiara che c’è stata una rapina a casa di Stan Lee, sporgendo regolare denuncia, ma come contrappasso viene arrestato il mese successivo per aver dichiarato il falso e poco dopo viene emanata un’ordinanza restrittiva che gli intima di stare ad almeno cento metri di distanza da Stan Lee, suo fratello Larry Lieber e sua figlia Joan.

Stan Lee è infine libero da questa cattiva influenza, ma è indubbio che essa, unita al dolore per la perdita di sua moglie, abbia dato un duro colpo al suo stato di salute, tanto che si isola dal resto del mondo, accudito solo dai suoi familiari e da un tutore legale.

 

Stan Lee

 

Il 10 novembre 2018, Roy Thomas – colui che nel 1965 era stato personalmente scelto da Stan Lee come suo successore – gli fa visita per parlare di una biografia a lui dedicata di cui si sta occupando. Thomas rimane lì per circa un paio d’ore e Lee gli confessa che gli piacerebbe fare altri cammei cinematografici, che riescono ancora a divertirlo alla sua veneranda età. Con l’eccezione dei familiari, Roy Thomas è l’ultima persona che Stan Lee vede nella sua vita.

Il 12 novembre 2018, di prima mattina, Stan Lee viene portato con un’ambulanza presso il Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, a causa di un’improvvisa crisi respiratoria. Purtroppo, non c’è molto che i medici possano fare e, poco dopo le 9:00 di mattina, ne viene dichiarata la morte dovuta a un arresto cardiaco. Come da ultime volontà dello scrittore, il suo corpo viene cremato.

Qui, nel giorno in cui avrebbe compiuto novantasei anni, si conclude la nostra biografia dedicata a Stan Lee, una grande personalità che – pur con tutte le contraddizioni che ogni essere umano porta con sé – ha cambiato il mondo del Fumetto e dell’entertainment stesso.

Forse ora, ovunque sia, starà infine scrivendo quel grande romanzo che sognava di realizzare fin da adolescente. O magari questo grande romanzo è già stato scritto: si chiama Universo Marvel e, soprattutto per suo merito, dovrà passare ancora molto tempo prima che se ne veda la parola fine.

Ora e per sempre, Excelsior!

 

Stan Lee