V for Vendetta, 300, Watchmen, un paio di volumi di Sin City. Nient’altro. Nient’altro se si esclude il giovanile amore per PK – Paperinik New Adventures e qualche Topolino ormai in soffitta a prendere polvere da tempo immemore. Il curriculum perfetto di un semplice guardone, il classico curioso che si approccia al medium solo in occasioni più uniche che rare; quelle di un grande e pregevole film, per esempio, che si ispira in tutto e per tutto alla graphic novel di turno.

Non che mancasse la curiosità, la voglia di immergersi in un mondo ricco di icone comunque conosciute e apprezzate praticamente da chiunque. Con il capo chino e lo sguardo fisso nei mondi digitali di decine e decine di videogiochi, semplicemente, avevo poco tempo e ancor meno budget da destinare all’ennesimo hobby che – mi conosco bene – mi avrebbe completamente risucchiato nel disperato, quanto inutile, tentativo di recuperare capisaldi, storie imperdibili e albi conosciuti solo dai veri in...