Giffoni Film Festival 2022: intervista a Sergio Rubini
Abbiamo incontrato il grande Sergio Rubini al Giffoni Film Festival 2022: ecco la nostra video intervista
Al Giffoni Film Festival 2022 Francesco Alò ha incontrato il grande Sergio Rubini!
L'attore, sceneggiatore e regista Sergio Rubini ospite al Giffoni Film Festival, dialogando con molta generosità su variegati temi collegati al mondo attoriale ed al suo modo di osservare il cinema e la società. Si è molto soffermato sul mestiere dell'attore e sui suoi tormenti il regista de "La Stazione", che in questo periodo compie 30 anni, dichiarando che quello dell'attore è "un mestiere che non offre certezze né sensibilità, anzi..se si è sereni è perché probabilmente non sta andando tutto come deve andare".Non manca una riflessione sul tema degli Invisibili che fa da cappello al #Giffoni2022: "Torno al Festival di Giffoni e non mi capitava da tantissimi anni: i piccoli giurati di allora ora saranno ventenni. Mi è capitato di pensare al tema dell'invisibilità: un attore cerca la visibilità a volte non per vanità ma per offrire la sua idea sul mondo, esplorarli i mondi. Certe volte però gli invisibili, specie i ragazzi, non devono esserci lasciati fuori, ma aiutati ad esprimersi ed io voglio ascoltarli quei giovani, capirli. Non sono venuto qui a Giffoni per insegnare ma per ascoltare. Noi adulti possiamo essere di supporto con la nostra esperienza perché la rottamazione non consiste nel togliere importanza ai vecchi, ma alle idee vecchie".
Rubini, da artista colto e versatile, in ogni sua opera ha un'idea di futuro perché è convinto che se non si possiede un'idea di futuro si viva in una sorta di affanno continuo. Tanti i progetti in cantiere per l'artista pugliese: "Sto scrivendo una nuova serie per "I fratelli De Filippo" e mi auguro che il mio produttore mi comunichi al più presto l'inizio delle riprese perché è un progetto che sento mio - racconta - lo scioglimento del trio ha fatto si che ognuno dei 3 fratelli avesse potuto esprimersi nella sua arte personale e peculiare". Un artista prolifico ma anche capace di godersi la serenità della tranquillità, come dimostra il suo rapporto particolare col tempo: "Ogni film sembra che fermi il tempo..non mi ero nemmeno reso conto che erano trascorsi 30 anni da La Stazione!", racconta.