FILM

Tony McNamara ospite a Script Fest. "Mi piacerebbe lavorare con Paul Thomas Anderson e Alfonso Cuarón". L'intervista allo sceneggiatore di Povere Creature!

A Bra, in occasione della prima edizione di Script Fest, abbiamo intervistato lo sceneggiatore de La Favorita e Povere Creature!

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A Tony McNamara piacciono due cose: le grandi storie e il vino. In fondo, c'era da aspettarselo. Perché per scrivere capolavori del calibro di La favorita e Povere Creature! serve un po' di sana follia. A proposito di vino, dal 16 al 19 aprile siamo stati a Bra, tra le terre del Dolcetto e il Barbaresco, in occasione della prima edizione di Script Fest, il festival sulle sceneggiature. E proprio qui McNamara è stato il grande ospite d'eccezione, chiamato a confrontarsi con il nostro pubblico in una serie di masterclass dedicate. Noi l'abbiamo intercettato al volo per una piccola intervista, tra un calice e l'altro.

Tony McNamara ospite a Script Fest

Quando capisci che una storia è una grande storia?

Quando i personaggi vogliono qualcosa di concreto e perseguono un obiettivo forte. E ovviamente il percorso che devono compiere per raggiungerlo deve essere interessante. Inoltre, credo che i protagonisti debbano avere un grande conflitto sia interiore che con il mondo esterno e, soprattutto, ci deve essere un discorso filosofico al centro di tutto. È questo che rende grande una storia.

Ad esempio?

Point Break è un ottimo film d’azione che ci interroga sul senso delle nostre vite. E anche Quel Pomeriggio di un giorno da cani. Qui, in particolare, non c’è solo una semplice rapina in banca. C’è qualcosa di più profondo. Riesci proprio a percepire tutta la disperazione che spinge il protagonista a compiere le sue azioni.

Nelle tue sceneggiature, come La favorita e Povere Creature!, c’è un equilibrio perfetto tra humor, grottesco e un tono più cupo. Come riesci a tenere insieme questi registri?

È fortuna… no, scherzo. Non è fortuna (ride). Leggo molto il copione e lo aggiustiamo quando gli attori lo recitano una prima volta. Succede spesso che lo modifichiamo perché io, per natura, tendo a inserirci molto umorismo anche quando non serve. Nel terzo atto di Povere Creature! volevamo che ci fosse quanto più umorismo possibile perché la storia stava diventando molto cupa. Riscrivo un film per renderlo più divertente o viceversa, togliendo o aggiungendo delle battute per mantenere l’equilibrio dell’intera opera.

C’è qualche regista con cui ti piacerebbe collaborare?

Uh! Ce ne sono molti. Mi piacerebbe lavorare con Paul Thomas Andrerson, ma lui scrive i suoi lavori. Poi Alfonso Cuarón, Thomas Vinterberg… Sì, ci sono molte persone con cui mi piacerebbe lavorare.

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