The Americans 3x01 "EST Men": la recensione
Riparte la serie di FX, ecco cosa è successo nella première di The Americans
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Il fulcro del conflitto, come è facile prevedere, è rappresentato da Paige. Nel finale della scorsa stagione i vertici sovietici, tramite Claudia (Margo Martindale), informavano Elizabeth (Keri Russell) e Philip (Matthew Rhys) che sarebbe stato avviato un progetto di formazione sul campo di una seconda generazione di spie sovietiche, già nate sul territorio americano, e che la loro primogenita era stata scelta – diciamo destinata – a farne parte. La sorpresa dei due si trasforma nel dubbio e nel conflitto che percorre tutto l'episodio, da un emblematico flashback iniziale, nel quale vediamo Elizabeth gettare con forza la figlia piccola in piscina per obbligarla a "nuotare o affogare", fino ad un confronto più schietto in macchina tra i due.
Così come poco chiari appaiono i confini nelle decisioni dei protagonisti: al momento Elizabeth sembra più aperta a considerare l'opzione, mentre Philip si rifiuta categoricamente. E, molto importante per tornare al discorso del conflitto genitore-agente, non sembra farlo non perché contrario alla "giusta ideologia", o perché troppo assorbito nella nuova società, ma perché, come padre, sente di non poter tracciare per la figlia un tragitto già deciso dall'alto.
La mano sicura alla regia del veterano della serie Daniel Sackheim si incontra con la scrittura del creatore e produttore Joe Weisberg, e intanto segue gli agenti nelle loro attività "quotidiane" in un contesto internazionale di importanza cruciale per l'Unione Sovietica. Sono gli anni del conflitto in Afghanistan, quello che sarebbe stato definito – ed è una definizione che torna nell'episodio – il "Vietnam dei sovietici". Per The Americans raccontare l'ambientazione significa farlo a partire dai personaggi, ed ecco che, nonostante l'allontanamento di Nina (Annet Mahendru), i vertici del partito sono ancora presenti, Elizabeth è protagonista di un momento carico di tensione in cui un errore le potrebbe costare caro, così come continua il lavoro sotto copertura di Philip con Martha. Ecco, forse proprio questo segmento, con tutte le sue uscite grottesche (una scena di sesso davvero improbabile) avrebbe bisogno di una svolta o, ancora meglio, di una conclusione.