Better Call Saul 2x06 "Bali Ha'i": la recensione
Sesto episodio per Better Call Saul: Kim e Mike sempre più protagonisti della storia
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Isole felici chiamano i nostri protagonisti. Al plurale, perché Better Call Saul quest'anno ha allargato molto i suoi orizzonti, inglobando Mike – più un comprimario lo scorso anno – e Kim, che ha rivelato una profondità che non pensavamo interessasse a Gilligan e soci. Le isole di cui sopra possono mostrarsi in vari modi: un impiego più stabile e gratificante presso uno studio legale, una piscina in cui veder nuotare la tua nipotina, una bibita che entra perfettamente in un vano in macchina, un appartamento a propria misura. Better Call Saul racconta questo e poco altro in Bali Ha'i, sesto episodio della seconda stagione. Non ci sono grandi eventi o colpi di scena, e anche il momento più teso dell'episodio in fondo non ci terrà sulle spine. Arrivati a questo punto, gli spettatori lo sanno e possono abbandonare il treno in corsa, per tutti gli altri il viaggio continua.
Kim riceve una dignitosa offerta da un altro studio legale. Sarebbe una follia per lei non accettare, ora che viene scagionata da Jimmy sui possibili sensi di colpa (lo sa bene Kim che Jimmy ha accettato il lavoro solo per lei). Qualunque sia la sua decisione, Kim è cresciuta enormemente come personaggio in questa stagione: passiamo molti più momenti con lei, e non è più solo il riflesso del protagonista.
Mike da parte sua deve fare i conti con il rifiuto opposto a Hector Salamanca. Sfugge ad una prima aggressione con uno stratagemma davvero intelligente, ma alla fine deve capitolare di fronte alle minacce dirette contro la sua famiglia. Ovviamente lo fa a modo suo, senza scomporsi, senza perdere un briciolo di dignità, andando fino a casa del boss a dettare regole e a uscirne meglio di come gli era stato proposto all'inizio.