Blockbuster (stagione 1), la recensione
Nonostante Randall Park e Melissa Fumero cerchino in ogni modo di salvare la baracca, Blockbuster non fa quasi mai al centro
Blockbuster la recensione della stagione 1, disponibile su Netflix dal 3 novembre.
Nonostante abbia come protagonisti due capisaldi del genere degli ultimi anni, come Randall Park (Fresh off the Boat) e Melissa Fumero (Brooklin 99), Blockbuster sembra, proprio come il negozio reale, una commedia fuori dal tempo. Tra citazioni a film e programmi degli ultimi anni, e risate forzate dovute dall'imbarazzo del momento, la serie tv non riesce quasi mai a spiccare il volo.
La trama di Blockbuster
Timmy Yoon (Randall Park) è un sognatore analogico che vive in un mondo 5G che lavora per Blockbuster da tutta la vita. Quando la catena inizia a chiudere tutti i suoi punti vendita, il negozio di Timmy diventa l'ultimo esistente.
Timmy e i suoi dipendenti, tra cui la donna di cui è da tempo innamorato, Eliza (Melissa Fumero), devono quindi lottare per portare avanti l'attività, senza più l'azienda a coprire le spese primarie. L’unico modo per riuscirci è ricordare alla loro comunità che possono offrire qualcosa che i servizi streaming non possono dare: ovvero un legame umano.
Tra uno stipendio e un fornitore, Timmy dovrà far emergere la sua attività e mantenerla aperta nonostante tutto. Allo stesso tempo dovrà dare una mano ai suoi dipendenti e fare ordine nella sua vita privata.
Un negozio e (una sit-com) fuori dal tempo
Purtroppo, nonostante l'idea di base fosse interessante, Blockbuster sprofonda molto presto nella banalità. Oltre a un cast di personaggi secondari poco originale, guidato dall'odioso Percy (J.B. Smoove). Amico d'infanzia di Timmy, capace di cambiare personalità a ogni episodio, risultando schizofrenico e irritante. Il resto del cast ha una buona prova attoriale, ma rimane sempre in una conca di indifferenza rispetto a ciò che accade ai due protagonisti.
È un vero peccato, perchè Superstore (la precedente serie tv di Vanessa Ramos) seguiva quasi lo stesso iter, ma riusciva a convincere dopo un paio di episodi grazie a un cast variopinto e situazioni eterogenee. Da Superstore Blockbuster eredita alcuni dei set, facilmente riconoscibili dalle inquadrature esterne della serie.