Celebrity Hunted - Caccia all'uomo, la recensione della prima puntata del reality
Cos'è, come funziona e a cosa assomiglia Celebrity Hunted, l'ibrido tra reality e fiction che è il primo Unscripted Original italiano di Prime Video
Tra fact e fiction 8 persone note partono dal centro di Roma e devono nascondersi per non essere trovati da un gruppo di cacciatori coordinati da ex esperti di sicurezza e servizi segreti. La cosa importante non sarà riuscirci davvero, ma creare un ibrido in cui la realtà pare funzionare come un film che ha per protagonisti Francesco Totti, Fedez e Luis Sal (youtuber), Claudio Santamaria e la moglie Francesca Barra, Costantino della Gherardesca e la coppia di attori Diana Del Bufalo e Cristiano Caccamo.

I rami di racconto sono 5, uno per ogni giocatore o coppia di giocatori. La struttura base è quella di Pechino Express, in cui seguiamo per brevi segmenti le avventure di tutti i personaggi intenti a sopravvivere e adattarsi, senza però una conduzione centrale (proprio non c’è un conduttore). Una voce fuori campo spiega quel poco che c’è da sapere inizialmente e poi il lavoro di narrazione lo fa tutto il montaggio (che non è niente male) e la centrale operativa, cioè il quartier generale dei cacciatori (scenografato come fosse un centro di controllo della CIA) in cui viene più volte spiegato cosa stia accadendo, cosa dicano le immagini e vengono ribadite regole o costrizioni.
Un teaser girato da Fabio Guaglione con il tono di un film fornisce l’orientamento e il mood migliore per guardare il programma, divertendosi ad immaginare che i talent siano a metà tra una parte recitata e le loro vere reazioni.
La parte scritta infatti è decisamente più goffa. Celebrity Hunted (lo dice un cartello iniziale) replica le videocamere di sicurezza delle città, cioè finge che dalla centrale di controllo sia possibile accedere alle videocamere di sicurezza di Roma (di certo non così ubique come il programma lascerebbe pensare), dunque quando vediamo Caccamo e Del Bufalo che inizialmente prelevano dei soldi da un bancomat, non c’è da stupirsi troppo se il punto da cui sono inquadrati è quello del bancomat stesso. La produzione ha piazzato lì una videocamera perché fosse girata quella scena in quella maniera.

Allo stesso modo quando i personaggi entrano negli ambienti molto spesso la videocamera è già dentro che li aspetta per filmare l’ingresso, o un drone è in volo per riprenderli. Del resto c’è nella prima puntata anche un primo tentativo di cattura di uno dei protagonisti che evidentemente è stato messo in scena (non fosse altro che per la maniera poco spontanea in cui i cacciatori recitano).
Bisogna accettare fin dall’inizio insomma che Celebrity Hunted è una collaborazione tra gli autori e i personaggi coinvolti, e prenderlo per la messa in scena (a tratti ben realizzata) che è. Preso così può molto facilmente divertire ed è sicuramente meglio di molti programmi dal taglio simile ma dalle finalità più pompose.
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