Cloak & Dagger 2x10 "Salire di livello": la recensione [FINALE DI STAGIONE]
La nostra recensione del decimo e finale episodio della seconda stagione di Cloak & Dagger intitolato Level Up
Il conflitto di questo episodio, il motivo per cui Cloak e Dagger combattono in ultima battuta è forse però la parte più debole dell'episodio, narrativamente parlando.
Come sappiamo dalla scorsa puntata Andre ha infatti rapito molti degli abitanti di New Orleans, compresa la madre di Tandy, Melissa e senza nemmeno più usare il pretesto dei dischi per alimentare la loro disperazione che dà a lui speranza, permettendogli così di continuare a suonare, sta direttamente usando i cittadini che ha imprigionato nella dimensione oscura, suonando per loro in un improvvisato club che rappresenta per lui il coronamento del suo folle sogno. Il problema a cui facevamo cenno, però, è costituito proprio dal mancato legame con le sue vittime, se al posto di questi personaggi piuttosto casuali (con l'eccezione naturalmente della madre di Tandy), ci fossero state per esempio solo le vittime del traffico sessuale che la Tandy ha trascorso un'intera stagione a smantellare, la connessione emotiva con quello che queste innocenti vittime stavano subendo a causa di Andre sarebbe stata probabilmente più sentita.
In quanto alla strada che questo episodio intraprende, si possono trarre due giudizi contrari e comunque validi. Se amate infatti le serie che si concludono dandovi esattamente il genere di soddisfazione che vi aspetta dopo una stagione trascorsa a combattere proprio quell'obiettivo, Salire di livello è l'episodio che fa per voi, se invece preferite qualcosa di più ambiguo, che non deve essere necessariamente costituito da un cliffhanger, ma vi darà comunque diversi spunti di riflessione, allora la puntata potrebbe avervi deluso.
Se c'è infatti qualcosa di lampante è che Cloak & Dagger si chiude senza discussioni regalando lo scettro della vittoria ai suoi protagonisti, i quali compiono un grande passo avanti in termini di maturazione, come eroi e come persone, quando capiscono che per vincere contro il loro nemico devono assumersi le proprie responsabilità ed affrontare i propri demoni. Il momentaneo scambio di sfidanti, seppure risulta essere uno dei momenti forse più soddisfacenti dell'episodio, non si dimostra però una soluzione definitiva, ma costituisce quel necessario incoraggiamento di cui sia Tandy che Tyrone hanno bisogno per sconfiggere definitivamente le loro paure, dimostrando qualcosa che nell'arco di questa stagione i due hanno dimenticato ogni volta che hanno perso una battaglia e cioè che, uniti, sono più imbattibili che mai.
L'unico personaggio lasciato in un limbo, nel complesso di una stagione che chiude ogni storyline lasciata in sospeso, è Brigid/Mayhem, la quale nonostante le due entità si siano riunite da qualche episodio, non è mai riuscita davvero a trovare un equilibrio o uno scopo ed al di là di combattere i sostenitori di Andre, mentre Evita lotta per mantenere aperto il portale che porta alla dimensione oscura, non ha troppo da fare nella puntata, né riesce a risolvere i suoi problemi, pur dimostrandosi comunque cruciale nel liberare Tyrone dall'accusa di omicidio che gli pendeva sulla testa.
Il non doversi più nascondere, braccato dalle forze dell'ordine, permette infatti di giungere a quel finale carico di speranza ed aspettative per Tyrone che, assieme a Tandy, non solo decide di lasciare New Orleans, ma apre anche chiaramente le porte alla possibilità di una relazione sentimentale con la sua amica. E dopo due anni in cui gli autori avevano scelto di mantenere platonico il rapporto tra i due protagonisti, questo possibile cambiamento potrebbe rivelarsi uno degli elementi che i fan della serie aspettano con maggiore impazienza in caso di rinnovo dello show per una terza stagione.