Dispatches from Elsewhere 1x01 "Peter": la recensione
Tra Ai confini della realtà e The Game, una nuova serie curata da Jason Segel che gioca con i misteri e le atmosfere
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Ha un titolo che sembra quello di un episodio di Ai confini della realtà e uno svolgimento che potrebbe ricordare The Game di David Fincher. Si tratta di Dispatches from Elsewhere, nuova serie della AMC creata, diretta, scritta e interpretata da Jason Segel. Marshall di How I Met Your Mother si rimette quindi in gioco con una serie completamente diversa. Lo show è un drama spiazzante che gioca sulle atmosfere e sul mistero, ma che molto probabilmente dietro la superficie nasconde un tentativo per andare a raccontare piccole vite. Qualcosa che il primo episodio riesce a comunicare molto bene, con un prologo furbo e metanarrativo quanto basta e la ricerca di un certo stile. Ma è presto per dire se la scommessa è vinta.
Nel cast della serie ci sono anche Sally Field, Eve Lindley e Andre Benjamin. E bastano i titoli delle prossime puntate a capire che Dispatches from Elsewhere avrà un'impostazione molto episodica, in cui ogni settimana sarà dedicata ad un personaggio diverso e alla sua storia. Nel cast anche Richard E. Grant, che interpreta Octavio, il capo della compagnia. Il prologo di cui si diceva vede proprio lui come protagonista: una sorta di Rod Serling che ci presenta il protagonista della puntata con la sua voce narrante mentre si rivolge a noi, ma che fa anche parte attivamente della storia.
La narrazione della serie non stordisce con un accumulo di informazioni esagerate, anzi gioca tra mistero e atmosfera. Un tentativo rischioso, ma che forse proprio per questo potrebbe meritare la fiducia dello spettatore. Inizia tutto come un Black Mirror legato un po' meno alla tecnologia, ma che tiene sempre presente l'alienazione e il senso di insoddisfazione latente che può manifestarsi in chiunque. Fatta questa premessa, la storia può prendere praticamente qualunque direzione, e potrebbe essere uno dei meriti della serie quello di non fornire risposte chiare in merito. Forse un'edificante storia di scoperta di sé attraverso la formazione dei legami umani? Un thriller legato alla manipolazione? Oppure solo un gioco (appunto The Game di Fincher)?