Fear the Walking Dead 1x05, "Cobalt": la recensione
La nostra recensione del penultimo episodio della prima stagione di Fear the Walking Dead, intitolato Cobalt
Siamo giunti al quinto episodio e sembra che le carte in tavola, finalmente, si facciano più interessanti. O almeno apparentemente. L'arrivo di Victor porta sicuramente un cambiamento laddove la stupidità degli altri personaggi infastidisce. Quando Colman Domingo fu intervistato disse che il suo sarebbe stato "un personaggio spoiler". Non capiamo subito perché, ma sicuramente capiamo che è un tipo che quando vuole ottenere qualcosa può ottenerla grazie alle sue capacità manipolative. Immediatamente si rende conto dell'importanza e della necessità di avere Nick nella squadra. Nick è quindi un personaggio necessario: ce ne eravamo accorti sin dal primo episodio. Ma la squadra per cosa? Sicuramente per ribaltare un po' le cose, in un ambiente dove gli eventi non accadono e soprattutto non c'è alcuna volontà di farli accadere.
Tra Victor Strand e il codice Cobalt siamo forse in uno degli episodi più importanti di questa prima mini stagione di Fear the Walking DeadDaniel Salazar, intanto, continua a mettere carne al fuoco. Grazie a lui entriamo finalmente nel profondo di un personaggio, lo conosciamo grazie al suo passato, un procedimento che non eravamo riusciti, almeno per ora, a fare neanche con Nick. La decisione che più inorgoglisce uno spettatore è vedere quello che un uomo può arrivare a fare per salvare la sua famiglia, e stavolta questo accade grazie anche a Ofelia, la quale sembrava avere un interesse amoroso per il militare, che in questa puntata acconsentirà a rapire. Già la scorsa volta si era capito che era per secondi fini, per ottenere le medicine per le cure della madre.

La radio dei soldati rilancia regolarmente una parola, che ovviamente lo scaltro personaggio ha colto: "Cobalt". Un codice operativo che vede l'evacuazione dal bacino di Los Angeles. C'è un piccolo problema che non riguarda i civili, ma solo i militari. Un codice che prevede anche la soppressione dignitosa dei civili, apparentemente infetti.
Ma non ci siamo proprio. Grazie Strand e meno grazie a questo codice Cobalt. Giunti al quinto episodio, siamo già stanchi della prevedibilità, degli spiegoni e dei dialoghi prolissi, oltre che di una fotografia calda completamente filtrata, in tono con un ambiente che fondamentalmente non stimola. Almeno in The Walking Dead c'è il mistero e ci si chiede: "cosa si cela dietro l'albero di questa foresta infinita?". Qui i muri delle case sono a quanto pare protetti dalle recinzioni, e gli zombie rimangono fuori da esse.
Tutti pronti per il gran finale della prossima settimana?