Grey’s Anatomy 17x14: Sarah Drew guest star di un episodio Jackson-centrico
L'episodio 17x14 di Grey's Anatomy è un viaggio intenso ed agrodolce nell'animo di Jackson Avery
L'episodio 17x14 di Grey’s Anatomy, incentrato su Jackson Avery, un personaggio che Jesse Williams interpreta ormai da 12 anni, è un omaggio e chiaramente un addio, ma è anche uno tra i congedi più rispettosi ed in linea con il personaggio che gli autori abbiano scritto da qualche anno a questa parte.
Crescendo, il conflitto di Jackson con la sua famiglia è diventato parte della sua storia, ma non come il cliché del ragazzo ricco che rifiuta la sua fortuna, quanto piuttosto come uomo con evidente sete di fare di più e meglio e la frustrazione di non riuscire a combattere un sistema incartato su stesso, nemmeno avendo a disposizione tutti i soldi e le opportunità di un Avery.
Per completare il suo percorso e guardare al futuro con maggiore lucidità è quindi perfettamente sensato che Jackson abbia sentito la necessità di affrontare il proprio passato e questo è esattamente ciò che accade nell'episodio 17x14 di Grey’s Anatomy in cui, dopo essere impulsivamente salito in macchina sotto uno scrosciante temporale, il personaggio fa rotta verso il Montana per affrontare suo padre.
Per capire se la strada che ha scelto per se stesso sia quella giusta, come anticipato, Jackson comprende di dover affrontare ciò che lo turba del passato e capire se può superare l'abbandono di suo padre e se il desiderio di cambiamento che sente non sia piuttosto un campanello di allarme ed una spinta alla fuga, che lo farebbe assomigliare in maniera preoccupante all'uomo che lo ha abbandonato quando era solo un bambino.
E' interessante come l'episodio 17x14 di Grey’s Anatomy metta a confronto il conflitto di Jackson con la sua famiglia con la fuga del padre ed è comprensibile che il personaggio, che ha deciso di trasferirsi a Boston per guidare la Fondazione Avery nel nuovo millennio, rendendola un vero strumento di cambiamento, si preoccupi di capire se questo sia solo un passeggero capriccio o una missione di vita.
Il momento in cui Robert ammetterà con il figlio di averlo lasciato perché è sempre stato un uomo in fuga da qualcosa: dalle responsabilità, dalla famiglia, dal suo ruolo di padre, un peso con il quale dovrà convivere per sempre, ma anche qualcosa che lo rende profondamente diverso dal figlio, sarà anche l'autentico punto di svolta per Jackson, che potrà ora passare alla fase due del suo piano, chiedere ad April ed al marito Matthew di trasferirsi con lui a Boston, per non doversi allontanare dalla figlia Harriett.
Il fatto poi che April non dica fin da subito a Jackson di essersi ormai separata dal marito, in un contesto in cui i due si stanno finalmente parlando a cuore aperto dopo tanto tempo, ha più il sapore di un espediente narrativo per regalare al pubblico un colpo di scena finale, piuttosto che un comportamento coerente con le circostanze. Quel che conta, tuttavia, è che gli autori stiano semplicemente lasciando andare Jackson con l'idea che lui ed April abbiano di fronte un futuro felice da trascorrere insieme, come era sempre destino che fosse.