Halt and Catch Fire (quarta stagione): la recensione
Seguiamo negli anni '90 Joe MacMillan e gli altri protagonisti di Halt and Catch Fire, nell'ultima stagione della serie della AMC
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Dopo quattro stagioni sempre in sordina, a sopravvivere come prodotto di nicchia, Halt and Catch Fire è giunto alla sua naturale conclusione. Lo ha fatto rimanendo fedele al proprio status di serie colta, ma accessibile, scritta e diretta splendidamente, e altrettanto ben interpretata. Nella quarta stagione viviamo insieme ai protagonisti un salto temporale inatteso, ma funzionale alla trama. Ci spostiamo quindi negli anni '90 (clamorosi i primi minuti della stagione che raccontano tramite una serie di transizioni lo stacco temporale) per raccontare un altro stralcio, sempre più decisivo, della rivoluzione digitale seguita per oltre un decennio. Tra una partita a Super Mario Kart e Doom, la rete si impone come la nuova frontiera da conquistare per i pionieri del cyberspazio.
Questa quarta stagione aggiunge poco alle motivazioni già esplorate nelle stagioni precedenti, le stesse che l'hanno resa uno dei migliori prodotti degli ultimi anni. È stata una stagione che ha parlato più al femminile, concentrandosi su quanto i personaggi di Donna e Cameron avevano da dire. La prima inizia interpretando con grande convinzione un ruolo che si è cucita addosso, ma che nasconde una grande fragilità. Per la seconda si tratta di cercare nuovi punti di riferimento, nuovi modi di interpretare a distanza il rapporto con gli altri, e non è detto che questo porti a un esito positivo per il personaggio.
A dire il vero questa non era nemmeno iniziata come la loro storia. Si era partiti tanto tempo fa, da una sorta di Steve Jobs che trascinava nei suoi deliri digitali un'altra persona facendo le ore piccole in un garage. Joe qui assume invece una maturità che, se non si esplica in percorsi tradizionali – sarebbe chiedere troppo – quantomeno lo mette di fronte a possibilità mai considerate nella sfera personale. Gordon ancora di più guarda con distacco al resto del gruppo, ormai punto di riferimento per tutti.
C'è grandezza e umanità in questa serie, che chiude il suo percorso praticamente senza macchie o cedimenti, ma anzi confermandosi per la quarta e ultima stagione. Senza dubbio verrà riscoperta nei prossimi anni.