House of the Dragon 2x01 “Un figlio per un figlio”: la recensione
House of the Dragon torna con un primo episodio che non perde tempo e regala al pubblico la prima sequenza shock della stagione
La nostra recensione del primo episodio della seconda stagione di House of the Dragon, intitolato Un figlio per un figlio, disponibile da oggi su Sky e Now.
Nota: vi ricordiamo che la sorte dei personaggi di House of the Dragon viene parzialmente svelata da Joffrey Baratheon nel quarto episodio della terza stagione di Game of Thrones. Se siete in vena di un rewatch vi raccomandiamo perciò di saltare l’episodio in questione per non rovinarvi la sorpresa.
L’inverno sta arrivando
Poche note di un tema musicale, quello degli Stark, diventato ormai così struggente e familiare per gli amanti di Game of Thrones, aprono il primo episodio della seconda stagione di House of the Dragon, regalando da subito una delle citazioni più attese dai fan del libro. Gli autori conoscono bene il loro pubblico e per questo scelgono di aprire con un rimando che colpisce direttamente al cuore: ci ritroviamo così a Grande Inverno, con gli Stark, e poi alla Barriera, dove il principe Jacaerys è stato mandato da sua madre per chiedere il supporto di Cregan Stark, il giovane Lord denominato “il lupo del Nord”.
Il lutto dei Neri
«Lucerys Velaryon morì col suo drago. […] Il principe aveva tredici anni. Il corpo non fu mai ritrovato. E con la sua morte, la guerra fatta di corvi, messaggeri e patti nuziali giunse a conclusione, e la guerra di fuoco e sangue ebbe davvero inizio» (Fuoco e Sangue - Edizione illustrata, p. 404)
L’ultima inquadratura della prima stagione di House of the Dragon era stata uno sguardo in macchina di Rhaenyra Targaryen, in stile Katniss Everdeen. La tristezza per la morte del giovane principe aleggia in tutta Roccia del Drago e in generale in tutto l’episodio, che si concentra appunto sulle conseguenze di questa morte e sul modo in cui il dolore, la rabbia e la vendetta influiscono sulla guerra civile alle porte.
Una delle sequenze più belle dell’episodio, per fotografia e messa in scena, è quella del funerale di Lucerys, dove alle immagini della famiglia stretta attorno alla pira si alternano quelle di Alicent Hightower nel Tempio che accende una candela per ogni morto caduto finora, evocando un’altra famosa lista, quella di Arya Stark che recitava i nomi delle persone che avrebbe voluto uccidere. Ritroviamo poi personaggi come Rhaenys Targaryen, Lord Corlys Velaryon e Mysaria, che supportano la fazione dei Neri, e facciamo anche la conoscenza di Alyn di Hull, un uomo al servizio della flotta dei Velaryon, che avrà un ruolo importante nei prossimi episodi.
Il dubbio dei Verdi
«Hai perso solo un occhio, dunque come puoi essere stato tanto cieco?» (Fuoco e Sangue, Edizione illustrata, p. 405)
Il senso di colpa attanaglia invece la regina vedova Alicent (Olivia Cooke è incredibile nel portale sullo schermo dubbio e frustrazione), un turbamento che sembra non poter essere lavato via neanche da un bagno caldo. Senso di colpa che però non deriva tanto da ciò che ha fatto il figlio, ma piuttosto da quella che è non solo la prima sorpresa dell’episodio, ma anche la prima scena di sesso: scopriamo infatti che la regina così devota agli dei ha una relazione proprio con la sua guardia reale, quel ser Criston Cole che tanto desiderava non essere l'amante clandestino di nessuno. In generale la colpa di aver versato il primo sangue è l’occasione per i Verdi di regalarci tutta una serie di scene che Tyrion Lannister avrebbe descritto come “grandi conversazioni in stanze eleganti”, da sempre scene focali della saga.
“Occhio per occhio, figlio per figlio”
È la crudele sentenza di Daemon Targaryen. Il primo episodio di House of the Dragon si conclude con la messa in scena di uno degli eventi più sanguinosi della Danza dei Draghi, la barbara uccisione del piccolo Jaehaerys, primogenito di Aegon e della sua sorella-moglie Helaena, ad opera di due uomini, chiamati nei libri Sangue e Formaggio, assoldati proprio da Daemon. Un evento che ci viene suggerito fin dall’inizio dell’episodio, con le doti profetiche della stessa Helaena e le inquadrature degli acchiappa ratti della fortezza mostrati sullo sfondo.
Sangue e Formaggio
La sequenza viene costruita con un crescendo di tensione sia dalla regia, che vediamo seguire i due assassini per tutto il castello (ancora una volta il lavoro del reparto scenografico è incredibile), che della musica. Giunti però al momento culminante la scena in sé non riesce a mantenere alta questa tensione, perdendosi in una sceneggiatura e in un montaggio che ne diminuiscono notevolmente l’impatto sconvolgente. O forse si tratta delle conseguenze delle struttura narrativa della prima stagione: è chiara l’intenzione di voler iniziare fin da subito con uno degli eventi più truculenti del libro, ma il non aver passato molto tempo insieme a determinati personaggi, porta le loro tragiche sorti ad avere meno presa sullo spettatore.
Senza contare che nei libri l’intero evento ha una portata molto più orrorifica, soprattutto per l'elemento della scelta della regina Helaena: evidentemente per rendere più digeribile ciò che bisognava mostrare sullo schermo si è scelto di edulcorarne alcune parti. Che abbia influito la concomitanza delle riprese con lo sciopero degli sceneggiatori? Non possiamo giudicare dopo un solo episodio: per ora basti dire che la vicenda di Sangue e Formaggio è considerata a tutti gli effetti come Le Nozze Rosse di House of The Dragon e purtroppo, per messa in scena ed impatto emotivo, non lo è stata.
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Potete trovare tutte le informazioni e le curiosità sulla serie nella nostra scheda.