Killing Eve 2x01, "Do you know how to dispose of a body?": la recensione
Il primo episodio della seconda stagione di Killing Eve conferma quanto di buono abbiamo apprezzato finora senza però aggiungere molto al cocktail
Nonostante il cambio di showrunner - la creatrice della serie Phoebe Waller-Bridge ha consegnato le redini al comico e scrittore Emerald Fennell - Killing Eve sembra infatti non rallentare, riportandoci al momento in cui la prima stagione si era interrotta. Eve è turbata e scossa dalle scelte che ha fatto nel finale - in primis, aver accoltellato Oksana dopo un confronto tra il tenero e il sensuale - e ignora se Villanelle sia viva o morta. La risposta, per noi spettatori, è chiara e ovvia, ma per Eve nulla è certo. Il nostro interesse non è smorzato da questa consapevolezza, e la seguiamo da vicino nello stress, nel tumulto e nella paura conseguenti al suo sanguinoso gesto.
Il motore interno di questa première di stagione è, ancora una volta, l'attrazione che le due protagoniste provano l'una per l'altra - valida sia in chiave romantica che professionale - anche quando sono lontane, ed è appassionante vedere come questa relazione tossica infetti ogni altro legame. Da un lato abbiamo Villanelle che è convinta che questo sia amore, dall'altra Eve che è troppo spaventata per poter analizzare lucidamente ciò che prova. Pulsioni diverse ma ugualmente precarie, che danno luogo a momenti in cui entrambe perdono il controllo, per la gioia di noi spettatori.
Eve tenta invano di tornare alla normalità, nervosa ed emotivamente agitata come non mai, e continua a respingere i tentativi di Niko di avvicinarsi a lei. Villanelle, d'altra parte, non sembra essere poi tanto rancorosa nei confronti dell'avversaria, ma si comporta piuttosto come un cucciolo innamorato; un cucciolo psicopatico, certo, ma comunque preda della tenerezza di un sentimento apparentemente inestinguibile. Non importa che sia stata pugnalata e continua a svenire nell'ospedale in cui è ricoverata; Villanelle ha una sola missione in mente, ed è ricongiungersi a Eve, una donna che Villanelle crede di conoscere meglio di quanto ella stessa si conosca. È questo, a quanto emerge da questa puntata di Killing Eve, l'unico motore che muove la folle assassina.