Le Regole del Delitto Perfetto 4x06, "Stay Strong, Mama": la recensione
Questa settimana, Le Regole del Delitto Perfetto ci svela finalmente le motivazioni che hanno portato Jorge Castillo a eliminare uno tra i protagonisti
L'omicidio del protetto di Annalise Keating (Viola Davis) è dunque legato a motivazioni esclusivamente economiche, e questo contribuisce a farci accettare più di buon grado il fatto che a ordinarlo sia stato un personaggio che, fino alla fine della terza stagione, non aveva avuto praticamente nessun legame emotivo col resto dei protagonisti o tantomeno con il pubblico.
Per quanto disfunzionali possano sembrare le sedute di Annalise con Isaac, in Stay Strong, Mama esse contribuiscono però a mettere in luce un concetto per nulla banale e spesso trascurato da molta narrativa televisiva e non: la creazione di personaggi femminili efficaci prima ancora che forti. "Non posso essere sempre forte", dichiara Annalise al terapeuta, e vedere le crepe irreparabili di cui il suo cuore è disseminato non fa che accrescere il fascino di questa figura di donna e la sua profonda, cangiante verosimiglianza.
Nel frattempo, ci fa piacere notare come Connor (Jack Falahee) abbia, contrariamente a ogni previsione, ritrovato un certo equilibrio - momentaneo, lo sappiamo - nella collaborazione con Annalise allo scopo di portare avanti la class action. Certo, la ritrovata sintonia tra i due ha un che di precipitoso, specialmente alla luce dell'aperta ostilità dimostrata dal ragazzo nel corso delle passate stagioni, ma è un'alleanza che ci convince più di altre abbastanza traballanti che la serie di Peter Nowalk ci propone.
Proprio la crescente fiducia riposta da Tegan nei confronti della sottoposta la spinge a confidarsi con lei e a rivelarle i piani di Jorge Castillo per l'Antares; è interessante notare come, benché Michaela continui a rimanere sostanzialmente al fianco di Laurel nella sua battaglia contro il subdolo genitore, la giovane si rifiuti di colpire il boss distruggendole la carriera. L'infausto compito ricade quindi su Oliver, e a due puntate dal midseason finale ci chiediamo tuttora come l'attuale situazione possa sfociare nella cruenta violenza della scena mostrata dai flashforward di fine puntata.
Dovremo aspettare due settimane per avere - forse - risposta a questo interrogativo; per ora, limitiamoci ad applaudire il ritrovato equilibrio di una serie che, con questa quarta stagione, sembra intenzionata a mantenere un livello medio ben più alto rispetto alla precedente annata.