Le Regole del Delitto Perfetto 4x12, "Ask Him About Stella": la recensione
Le Regole del Delitto Perfetto confeziona il proprio episodio più pasticciato, impegnando i suoi eccellenti interpreti in dialoghi al limite del ridicolo
Non c'è che dire, pane per i denti dei fan più appassionati delle due serie, che a lungo hanno fantasticato sulla possibile coesistenza nel medesimo universo della suddetta Olivia e di Annalise Keating (Viola Davis). Peccato che, a parte questo galvanizzante finale, un episodio come Ask Him About Stella non faccia che ricascare nei medesimi errori già visti e rivisti nel corso di queste quattro stagioni di Le Regole del Delitto Perfetto.
Sebbene l'intera storyline dedicata alla class action intrapresa da Annalise con l'aiuto dei suoi ex allievi prometta di trovare un degno piedistallo con l'episodio crossover che la porrà dinnanzi alla Suprema Corte degli Stati Uniti, per ora lo spettatore è costretto ad aguzzare lo sguardo nella nebbia narrativa che la circonda, sforzandosi di trovarne il senso e l'utilità nel grande quadro generale della stagione.
Aver introdotto la vicenda relativa al padre di Nate (Billy Brown) appare, in prospettiva, null'altro che un maldestro tentativo di creare un legame tra un macro caso legale dallo scarso mordente e la trama principale; non bastano le pur intense interpretazioni di Brown e di Glynn Tuman ad appassionare il pubblico a una storia che, in questa puntata, è solo uno tra i molti motori di un caos drammatico a tratti intollerabile.
Duole vedere due interpreti come Davis e Smits dare il meglio di sé in un dialogo che sfiorerebbe quasi sempre il ridicolo, se non fosse per la bravura dei suoi interpreti; è legittimo chiedersi, inoltre, in che modo gli autori della serie pensino di aver apportato un elemento di novità attraverso il personaggio di Roa, per ora confinato a svolgere - peggio - un compito precedentemente affidato a Bonnie (Liza Weil).
Certo, è vero che Annalise non ha più toccato alcol da quando ha iniziato la sua pseudo terapia con Roa; tuttavia, lo spettatore è il primo a stupirsi della cosa, dato il pessimo lavoro svolto dall'uomo con la sua pazienza. Siamo quindi portati a supporre che l'allontanamento di Annalise dal proprio vizio sia principalmente imputabile all'aver visto, nell'oppiomane Isaac, un riflesso di se stessa nei tempi del suo alcolismo.