Love is in the Air, la recensione
Fiera del suo essere privo di sofisticatezza, Love is in the Air, produzione Netflix, è una rom com che non sfigurerebbe nei palinsesti pomeridiani di una rete generalista
La nostra recensione di Love is in the Air, disponibile su Netflix
Aspettatevi invece una serie di classici conflitti, che in realtà non mai sono tali. William è all'inizio incarnazione della modernità (vive a Londra tra i grattacieli) e della ricerca del profitto. Per Dana invece le cose più importanti sono il legame con le tradizioni di famiglia e con un popolo più piccolo ma più accogliente e più "umano". Serve dire a quale dei due va il favore della storia e chi invece alla fine scoprirà quali sono i "veri" valori? Personaggi piatti per interpreti piatti (Delta Goodrem e Joshua Sasse), per una produzione modesta a ogni livello, compreso il ricorso al ralenti e a un'accesa musica per sottolineare i momenti più significativi. Anche i personaggi secondari, nella funzione di macchiette comiche, non lasciano mai veramente il segno. Elementi buoni per fare di Love is in the Air un buon guilty pleasure, forse.
Cosa c'è allora da segnalare? Una potenziale inversione dei ruoli standard, con lei quella intraprendente e concreta, già in "carriera", e lui quello titubante e goffo, ancora alle dipendenze del padre. Una prospettiva femminile rimarcata anche dal frequente richiamo alla madre defunta della protagonista, suo modello ispiratore. Ma tutto questo, nel panorama attuale, può essere considerata una novità?