Lucky 7: la recensione del pilot
Una prima parte pesante che viene riscattata non del tutto da un finale soddisfacente: il pilot del nuovo drama della ABC
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Ancora una volta un dramedy, ma senza, almeno per quanto abbiamo visto finora, quella carica che al contrario la famiglia Gallagher aveva da subito mostrato. Mancano di tridimensionalità e calore queste storie che più di una volta indugiano in stereotipi e situazioni già viste, dalla ragazza pakistana già accasata dalla famiglia alla donna in sovrappeso con problemi coniugali, ai due fratelli Matt e Nicky, protagonisti di una falsa rapina che al momento rappresenta il punto di maggior interesse, forse l'unico snodo a permettere uno sviluppo degno per il futuro della storia. Senza troppi giri di parole, a causa di una ridondanza di situazioni, tematiche troppo rimarcate e personaggi poco incisivi, la prima parte dell'episodio risulta pesante e noiosa.
Qualcosa migliora nel corso della seconda metà della puntata: in particolare a partire dalla già citata scena della vincita i caratteri, finalmente messi di fronte alla svolta attesa, acquistano un certo spessore. Su tutti svettano il bel personaggio di Bob Harris (Isiah Whitlock Jr. che, per chi ha visto The Wire in lingua originale, associamo ad una certa esclamazione/tormentone), capo della stazione di rifornimento dove i vincitori lavorano, e di Antonio (Luis Antonio Ramos), che qui mostra il volto più umano tra i protagonisti (il suo personaggio non gioca alla lotteria e quindi si trova ad osservare con ironia – probabilmente finta – il disagio della propria famiglia e al tempo stesso la felicità dei suoi amici e colleghi).
