Master of None (seconda stagione): la recensione
Dalle tazzine di caffè modenesi ai cocktail newyorkesi, Master of None rimane una piccola gemma: la recensione della seconda stagione della serie di Netflix
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Ad esempio, il primo episodio. In molti lo troveranno respingente quanto fastidioso nel modo in cui restituisce un ritratto macchiettistico di una Italia in bianco e nero a metà tra la cartolina e il film neorealista. C'è un riferimento palese a Ladri di biciclette e una passerella di personaggi da commedia dell'assurdo. Questo è lo sguardo di Dev Shah sull'Italia, ma il punto è che è anche lo sguardo di Aziz Ansari sull'Italia. Noi possiamo vederlo da un punto di vista diverso, ed è praticamente impossibile staccare durante la visione i diversi piani, quello della storia che stiamo seguendo e quello del mood italiano che corre durante tutti i dieci episodi.
Quindi dalla satira sociale alla commedia romantica? No, perché non si può ingabbiare in un genere così preciso la scrittura della serie. Certo, qualche elemento del genere ci sarà, come nella lunga e bella Amarsi un po' (in italiano anche in originale), forse miglior episodio della stagione. Ma in generale Master of None spazia con lo sguardo su altri personaggi, costruendo puntate che sono episodiche nel senso migliore del termine. Non è che la serie non sappia costruire una trama orizzontale, ma certe regole non hanno più senso. È un discorso che non vale solo per Master of None, ma, nel caso particolare, ci troviamo di fronte ad una stagione uscita a due anni dalla precedente, con episodi che variano dai 25 minuti all'ora circa, che si può permettere variazioni sulla struttura molto particolari.
Si passa dal neorealismo di The Thief alla sequenza di appuntamenti raccontati simultaneamente in First Date. E poi ancora con New York, I Love You, un'ispirata Rapsodia in blu urbana che si permette addirittura di giocare su una storyline senza sonoro, e Thanksgiving, che lavora sull'evoluzione di un rapporto tra madre e figlia raccontato attraverso gli anni. Quindi Master of None procede così, con questa alternanza tra puntate speciali e puntate normali, in cui viene costruito il rapporto tra Dev e Francesca.