Once Upon a Time 2x18 "Selfless, Brave and True": la recensione
Il peggior episodio di sempre: questo il giudizio sull'ultima puntata della serie della ABC...
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E lo diciamo col cuore in mano (metaforicamente, dato che parliamo di Once Upon a Time è bene specificarlo) perché la serie della ABC è riuscita a farsi voler bene fin da subito ed è anche per questo motivo che è dura stroncare una stagione ormai alla fine. Ma Selfless, Brave and True non ha scusanti, e la batosta è ancora peggiore perché arriva dopo due buoni episodi e perché, al contrario di palesi filler come Tiny o Child of the moon, stiamo parlando di un episodio fondamentale per la nuova storyline principale. Alla luce di ciò seguiremo un approccio diverso dal solito per raccontare lo sgangherato contenuto di quest'ultimo episodio. Quindi, per stavolta, spoiler come se piovesse.

A Phuket in Thailandia sono le 8 e 15 (Lost reference, you're doing it right). August riceve il salato conto per non aver aiutato Emma come avrebbe dovuto con la sua gamba che diventa di legno. Prima di andare a Storybrooke e fare ciò che abbiamo visto nella prima stagione, l'ex Pinocchio deve quindi trovare il modo di ritornare umano. Durante una visita in ospedale incontra un deus ex machina che lo informa dell'esistenza di qualcuno soprannominato "il Dragone" che curerebbe malattie che altri non vedono. Il nickname del sedicente mago unito alle sue chiare origini orientali ci fanno inorridire per un momento facendoci sospettare di trovarci di fronte al simpatico Mushu del film Mulan. Il pericolo in ogni caso sembra scongiurato alla fine. Scopriamo invece che la magia può esistere al di fuori di Storybrooke e che, ancor più importante, Tamara, la fidanzata di Neal che avevamo relegato a personaggio di quarta fascia o tutt'al più a potenziale Giglio Tigrato (visto che Neal con ogni probabilità è Peter Pan) è nientedimeno che il nuovo cattivo da sconfiggere.
E più o meno tutto ciò che sappiamo è qui. Niente più magie o terribili sortilegi contro i quali battersi. Armata di un pericoloso taser, Tamara fa secchi in quaranta minuti tanto il Dragone quanto un mai così legnoso Pinocchio (a questo proposito l'effetto in CGI di August ci porta in piena uncanny valley). E pensare che Cora voleva addirittura impossessarsi del pugnale dell'Oscuro Signore per vincere. All'ultimo istante, poco prima di svelare agli altri il pericolo in mezzo a loro, August sembra morire. Sembra appunto, perché con tempismo invidiabile ecco che Henry si lancia nella grande intuizione: "Brave, truthful and unselfish, don't you see what this means? That's what Pinocchio was supposed to be. There's still hope, we need the good fairy". E in quell'istante dal nulla (davvero, si tratta di un'entrata in scena decisamente teatrale) si materializza la fatina buona che, ancora una volta fa tornare Pinocchio un bambino vero, anche se completamente immemore dell'avvertimento che voleva dare. Comodo. E non finisce qua. Improvvisamente Regina si ricorda di chi sia Owen e – supertwist – in realtà Owen e Tamara stanno insieme e stanno pianificando qualcosa. Qualunque essa sia.