Penny Dreadful 3x03, "Bene e Male si intreccino": la recensione
Ecco la nostra recensione del terzo, cruentissimo episodio della seconda stagione di Penny Dreadful, in cui la linea tra bene e male si assottiglia
Il titolo dell'episodio si sposa alla perfezione con la guerra che Lily sta preparando con paziente meticolosità: il giusto riscatto di una fetta di mondo oppressa, sinora, dal giogo del maschilismo imperante, passa tuttavia per strade intrise di sangue e disseminate di corpi senza vita. Si potrebbe leggere una critica a tanti conflitti ben più attuali, in cui lo spettro della libertà viene mostrato come un telo rosso a un toro inferocito, con l'unico risultato di tramutare una battaglia giusta in un eccidio conseguito con mezzi brutali e, per restare in tema, maligni.
Tra di essi, per il momento, sembra esserci John Clare, rientrato a Londra dopo la sua breve ma intensa esperienza al Polo, preda per la prima volta di rapidi ma vividi flash relativi alla sua vita pre-resurrezione. In base ai pochi indizi a propria disposizione, riesce a rintracciare la moglie e il figlioletto, corroso da una tisi in fase terminale e, presa dimora della polverosa stanza al di sopra del misero appartamento dei due, contribuisce con doni anonimi - frutto di furti che, sembra evidente, incidono comunque sulla coscienza dell'uomo - a lenire lo stato di pietosa indigenza in cui la famiglia versa.
Ma non è questo, di certo, il segreto del passato di John che più colpisce lo spettatore: con un cliffangher forse ancora più sorprendente della pur scioccante conclusione della scorsa settimana, scopriamo che l'uomo aveva già avuto modo di conoscere Vanessa. Le circostanze dell'incontro ci vengono svelate dall'ipnosi regressiva cui la dottoressa Seward sottopone la ragazza, per arrivare a capire dove potesse aver conosciuto il Principe delle Tenebre che le dà la caccia. Catapultata nella cella imbottita del manicomio in cui era stata reclusa anni prima, Vanessa rivive i ricordi traumatici che aveva seppellito nell'angolo più recondito della sua memoria, e riconosce John Clare nell'inserviente che le portava i pasti ogni giorno.