Penny Dreadful 3x08 e 3x09 [finale di serie]: la recensione
Ecco la nostra recensione dell'ottavo e del nono episodio della terza stagione di Penny Dreadful, che concludono la serie con la stessa eleganza che l'ha sempre contraddistinta
Perpetual Night e The Blessed Dark, ultimi due episodi della serie ideata da John Logan, formano un dittico narrativo formidabile sebbene non privo di difetti. Molti interrogativi rimangono nell'aria in una conclusione che, malgrado l'iniziale concezione tristagionale dello show, ha seminato elementi che potevano certo aprire il campo a nuove gemmazioni drammaturgiche - l'avvento di Lord Hyde, la spedizione in Egitto di Sir Lyle, l'agguerrita Catriona come valida sostituta di Vanessa nel cuore del pubblico come in quello di Sir Malcolm e, perché no, di Ethan stesso. Restano, quindi, dei punti insoluti: la storyline di Victor si conclude in modo indefinito e vago. Il coinvolgimento del giovane medico nello spettacolare combattimento finale tra i nostri eroi e i servi di Dracula risulta frettoloso e legato alla necessità di collocarlo inequivocabilmente dalla parte del Bene, ma non convince del tutto. Miglior sfruttamento ci saremmo anche aspettati dalla vicenda del Dottor Jekyll, risoltasi in una collaborazione di fatto infruttifera tra il giovane meticcio e Victor, con una rivelazione finale che, in mancanza di una quarta stagione, lascia il tempo che trova.
Gli immortali sono, quindi - a eccezione di Lily, liberata dall'innamorato Victor e finalmente padrona della propria ritrovata umanità - coloro che perdono la partita, in questa tragica epopea che ci ha fatto temere la morte ma, in conclusione, ci fa riconsiderare il peso della vita. Tra le poche note dolci di questo amaro finale troneggia il legame, definitivamente cementato, tra Sir Malcolm ed Ethan. Se Vanessa era ciò che legava il nobile alla sua vita precedente e, quindi, al suo lento ma inesorabile fallimento come marito e come padre, il licantropo venuto da oltreoceano rappresenta, per lui, l'inizio di un cammino di rinascita e, cosa forse più importante, la base di una famiglia formata non sul sangue ma sulla mutua scelta. Una famiglia in cui ci sarà spazio, lo intuiamo dal calore dell'abbraccio finale, per Victor e, chissà, forse anche per Catriona. È in questo epico finale, dunque, che lo scopo di Ethan si configura appieno: nato nel Nuovo Mondo, è stato destinato a salvare il Vecchio Mondo e, parallelamente, l'ingrigito Malcolm per donargli nuovo smalto e direzionarlo verso un futuro incerto ma ancora pregno di possibilità. Un futuro senza Vanessa, certo. Ma se, per i protagonisti, è possibile contare sulla finzione drammaturgica per volgere uno sguardo all'orizzonte, per gli spettatori sarebbe impossibile immaginare il proseguio di Penny Dreadful senza la sua eroina.
Già il limitato spazio concesso alla protagonista in questi ultimi due episodi grava come un macigno sul cuore del pubblico, che avrebbe preferito vedere qualcosa in più della sua vita con Dracula prima del grande scontro finale; l'assenza totale di Eva Green da una virtuale quarta stagione sarebbe stato un colpo troppo duro per uno show che ha potuto contare, da subito, su un cast composto di elementi eterogenei quanto insostituibili. Meglio, quindi, accostarci silenziosi a John Clare, inginocchiarci e piangere commossi la fine di Vanessa e, con lei, la fine di Penny Dreadful, che chiude il sipario con la medesima eleganza e profondità che l'ha incessantemente contraddistinta, facendola assurgere a pieno diritto all'Olimpo delle migliori serie tv che il nuovo millennio possa vantare.