Spider-Man: Un Nuovo Universo, la recensione del film
Abbiamo recensito per voi il film Spider-Man: Un Nuovo Universo, fresco vincitore di Golden Globe
Alpinista, insegnante di Lettere, appassionato di quasi ogni forma di narrazione. Legge e mangia di tutto. Bravissimo a fare il risotto. Fa il pesto col mortaio, ora.

Finalmente abbiamo avuto modo di vedere Spider-Man: Un Nuovo Universo e di assistere a uno degli spettacoli visivi più affascinanti degli ultimi anni sul grande schermo. Quel che molti vi hanno detto e che l'assegnazione del Golden Globe ha recentemente sancito è vero: si tratta di uno dei migliori film d'animazione degli ultimi anni, di fronte a una concorrenza che non è certo da poco, nonché di un prodotto innovativo e visionario, che ci mostra probabilmente un assaggio importante di quel che vedremo nel prossimo futuro, anticipando moltissimo ed esplorando con coraggio e successo le potenzialità di uno dei linguaggi narrativi più significativi dell'era contemporanea.
Non vi diremo molto sulla trama, che è sostanzialmente funzionale a quel che davvero interessa agli sceneggiatori Phil Lord, Chris Miller e al regista Bob Persichetti. Per ragioni da fumetto, gli Spider-Men e le Spider-Women di cinque diversi universi convergono in quello di Miles e si incontrano proprio all'indomani della nascita dei suoi poteri. C'è una situazione da risolvere, ci sono dei cattivi da sconfiggere, c'è un intero multiverso da salvare. Miles dovrà diventare Spider-Man molto, molto in fretta e capire chi vuole essere, dare un senso e una forma alla propria personalità in condizioni non proprio ottimali. Del resto, che significa crescere in condizioni ottimali e chi mai ha potuto scegliere in che modo diventare adulto? Miles è diviso, combattuto, tra l'esempio di suo padre poliziotto e quello di suo zio, meno allineato alla legge. Per diventare un eroe dovrà accettare una realtà che sembra gli vada stretta, fare i conti con le proprie aspettative, decidere chi davvero sia il suo eroe. E per quale ragione. Non sarà facile, ci saranno dei traumi, come accade in ogni adolescenza che si rispetti.
Non staremo a dirvi come, per non annoiarvi a morte e per non rovinarvi nemmeno un secondo dell'entusiasmante ed emozionante spettacolo cinematografico che è questo film, ma Un Nuovo Universo, tramite il percorso di Miles e il suo profondo, sentito, doloroso rovello interiore riguardo le molte figure paterne che gli stanno attorno, illustra questo concetto meglio di ogni storia di Spider-Man che abbiamo letto o visto sullo schermo. Il tutto, dentro una trama che nemmeno per un secondo rinuncia all'avventura. C'è comicità, c'è divertimento, c'è commozione, c'è azione sfrenata e spettacolare, come il personaggio esige. C'è tutto quel che una storia di Spider-Man come si deve richiede, e anche di più. Senza dubbio, un film che ricorderemo.
Leggiamo che, al momento, i risultati al botteghino non sono entusiasmanti. Siamo stati testimoni di una distribuzione poco capillare, a vantaggio, forse, di prodotti Disney d'animazione e di ritorni poco convincenti di algide tate britanniche. Magari anche di eroi sottomarini tatuati. Ci dispiace molto della miopia dei distributori del nostro Paese e del poco entusiasmo del pubblico internazionale. Spider-Man: Un Nuovo Universo ci pare senza dubbio un prodotto più importante dei suoi avversari diretti nelle sale. Impegnatevi un po', si trova ancora nei cinema. Vi garantiamo che ne varrà la pena.
