Supergirl 1×03, “Fight or Flight”: la recensione
Al suo terzo episodio, Supergirl migliora, ma i continui riferimenti all'Uomo d'Acciaio possono essere un'arma a doppio taglio per la serie
Lo show ha ripreso la sua corsa dal punto in cui si era interrotto la settimana scorsa, con la giornalista senza scrupoli Cat Grant (Callista Flochart) pronta a strappare la prima intervista alla nuova eroina di National City, Supergirl (Melissa Benoist). Questo breve botta e risposta è servito a evidenziare il leitmotiv della puntata, ovvero il confronto tra l'Uomo d'Acciaio e la giovane kryptoniana, accentuatosi esponenzialmente dopo l'accidentale rivelazione del legame di parentela tra i due. Fin dal primo episodio, il protettore di Metropolis è stato una costante (seppur "invisibile") all'interno del telefilm, ma la sua presenza, da trovata brillante quale poteva sembra in partenza, si sta lentamente trasformando in uno dei più grandi problemi della serie. A lungo andare infatti, i continui riferimenti al mondo di Superman rischiano di rivelarsi un'arma a doppio taglio per l'evoluzione del personaggio di Kara, attualmente non in grado di crearsi un proprio universo narrativo come invece hanno subito saputo costruirsi sia Arrow che The Flash.
I continui riferimenti al mondo di Superman rischiano di rivelarsi un'arma a doppio taglio per l'evoluzione del personaggio di Kara, attualmente non in grado di crearsi un proprio universo narrativo.Oltre a Reactron, questo episodio ha visto l'esordio ufficiale di un altro celebre "cattivo" (o almeno noi ci auguriamo che lo diventi) dell'universo DC Comics, il magnante della tecnologia Maxwell Lord (Peter Facinelli), già fugacemente apparso in Stronger Together. Promotore della Justicie League International nell'omonima serie a fumetti degli anni '80, questa versione del personaggio sembra prendere un po' le distanze dalla sua controparte cartacea per assumere il ruolo del Lex Luthor di casa CBS, una sorta di nemesi per Supergirl sul piano pubblico e tecnologico da affiancare all'Astra di Laura Benanti, nemesi invece sul piano fisico. Questa ipotesi è avvalorata dal rapporto amoroso tra l'uomo e Cat Grant, che potrebbe trovare in lei una valida alleata qualora dovesse distruggere mediaticamente la giovane kryptoniana
Fight or Flight si è concluso con l'arrivo in città della sorella minore di Lois Lane, Lucy (Jenna Dewan Tatum), pronta a intromettersi nella nascente relazione tra Kara e James Olsen, di cui quest'ultima è l'ex fidanzata. La persona che più di tutti finirà col rimetterci in questa storia sospettiamo essere il povero Winn, l'eterno secondo classificato, il cui personaggio, a seguito di questa situazione, potrebbe però compiere un'evoluzione e decidere di diventare il criminale noto come il Giocattolaio, la cui apparizione durante la prima stagione è già stata confermata, anche se interpretato da suo padre Winslow Schott Sr. (Henry Czerny).