Supergirl 3x07, "Wake Up": la recensione
La nostra recensione del settimo episodio della terza stagione di Supergirl, intitolato "Wake Up"
Kara ha dunque la possibilità di ricongiungersi con il suo amore perduto da ben sette mesi, e che credeva di non ritrovare mai più. Purtroppo, però, questo Mon-El non è quello che la protagonista ricordava.
Infine, J'onn prova a ricucire i rapporti con suo padre, giunto sulla Terra dopo essere stato liberato da una prigionia che durava secoli.
Wake Up è un episodio che segna un risveglio in senso quanto mai letterale per Supergirl: finalmente, infatti, la terza stagione dello show sembra essere entrata nel vivo. Questo capitolo della storia si dimostra completo ed esaustivo, specie a livello di trama. La storia vede il ritorno in scena di un importante comprimario, il fondamentale cambiamento di status quo del villain principale di quest'annata, e l'arrivo di un nuovissimo personaggio che porta con sé una delle mitologie più originali e seminali dei fumetti DC Comics.
Intensità, colpi di scena e buon lavoro in fase di scrittura dei personaggi, che trasudano finalmente umanità divenendo sempre più reali e credibili, sono elementi che forse non avevamo mai visto in Supergirl così in contemporanea. Ora è lecito aspettarsi che tale livello sia mantenuto anche nei prossimi episodi.
Il rimando più importante ai fumetti DC Comics è senza dubbio l'esordio del personaggio di Imra Ardeen, meglio nota come la supereroina Saturn Girl. Membro storico della Legione dei Super-Eroi, personaggi provenienti dal XXI secolo e molto legati alla mitologia di Superman (così come a quella di Supergirl e dello stesso Mon-El), Saturn Girl è apparsa per la prima volta sulle pagine di Adventure Comics #247 (1958), creata da Otto Binder e Al Plastino. Si tratta della telepate più potente di Titano, una delle lune del pianeta Saturno, che abbandona il suo mondo per entrare nella Polizia Scientifica, branca militare della federazione dei Pianeti Uniti. Lì conosce quelli che poi sarebbero divenuti noti come i supereroi Cosmic Boy e Lightning Lad, con i quali forma la Legione. Sempre al riguardo di questi personaggi, segnaliamo che Mon-El a un certo punto esclama la parola "Grife" (lasciata immutata anche nelle traduzioni italiane dei fumetti DC Comics): si tratta di una tipica imprecazione che le popolazioni del XXXI secolo utilizzano abitualmente per manifestare scontentezza o noia.
Infine, la "trivella" che Supergirl pare intenta a compiere per scavare una fossa è una delle mosse più riconoscibili dell'originale Superman cinematografico, protagonista dell'omonima pellicola diretta da Richard Donner con il compianto Christopher Reeve nei panni dell'Uomo d'Acciaio. La stessa Kara, infatti, afferma di aver visto suo cugino utilizzare in maniera così singolare i suoi poteri. Anche l'intangibilità dimostrata da Martian Manhunter è una delle tante abilità di questo personaggio, come ci insegnano i fumetti della DC Comics.