Supergirl 3x09, "Reign" [midseason finale]: la recensione
La nostra recensione del nono episodio della terza stagione di Supergirl, intitolato "Reign"
Come può la protagonista opporsi a un avversario apparentemente superiore a lei in tutto e per tutto, creato appositamente per portare caos, distruzione e morte?
Il midseason finale della terza stagione di Supergirl poteva essere memorabile - visti i personaggi coinvolti come antagonisti, e la portata dei loro poteri - ma invece si rivela essere un episodio spesso abbozzato alla meno peggio, con una pessima scrittura, sequenze deprecabili sotto ogni punto di vista e davvero nulla che generi anche solo un sincero sussulto d'interesse.
La narrazione di Reign è prevedibile sin dal principio: mentre soffre legittime pene d'amore - il suo ex fidanzato è tornato dopo sei mesi, ma anche dopo aver trascorso sette anni nel futuro, sposando un'altra donna - Kara si imbatterà in Sam, dentro la quale si è risvegliata la Wordkiller; questo porterà a uno scontro che vedrà Supergirl avere la peggio, lasciando - facciamo finta che sia così - migliaia di spettatori con il fiato sospeso sul suo destino, per circa un mese in cui lo show non andrà in onda, data la consueta pausa invernale. Tutto è raccontato in maniera anche molto derivativa e sconclusionata, con passaggi poco logici e coerenti.
Ma il peggio arriva quando Reign e Supergirl si trovano faccia a faccia, in uno scontro che vuole essere epocale, ma risulta semplicemente grottesco e quasi parodistico. Anche qui, la regia e il montaggio steccano paurosamente (si guardi alle sequenze in cui si riprendono in soggettiva i due personaggi intenti a dare "pugni per aria", durante lo scontro nell'edificio in cui è in corso una festa natalizia), ma è proprio il criterio con il quale è stata pensata la sequenza a non stare in piedi: come mai i due super donne - in particolare la protagonista - pur parlando a trenta centimetri l'una dall'altra non riescono a riconoscersi? Basta veramente un po' di mascara, ombretto, rossetto nero e una maschera presa in prestito dal Carnevale di Venezia - tutto il design del costume di Reign è orribile, fino alla punta degli stivali - a impedire a una kryptoniana dotata di super vista, super olfatto e super udito di non riconoscere chi ha di fronte? E poi, come fa Reign ad avere una voce modificata da quello che sembra essere un apparecchio artificiale?
Scegliamo di sorvolare sulla scena della "morte" di Supergirl, in cui Melissa Benoist muove evidentemente un dito: proverbialmente, in questo caso sarebbe come sparare sulla Croce Rossa.
Viene inoltre menzionato il continente kryptoniano di Urrika, culla della vita paragonabile alla nostra Africa, creato sulle pagine di The Krypton Chronicles #1 (1981). I Juru, prima razza di kryptoniani non hanno una versione originale a fumetti: nell'Universo DC Juru è una regione inesplorata dello stesso pianeta Krypton, dove vive la stirpe dei Maghi di Juru.
Non manca, infine, l'ennesimo riferimento a Star Wars, saga evidentemente molto cara agli autori dell'Arrowverse: in questo caso, J'onn paragona il Natale al Life Day dei marziani, cosa che porta Winn a parlare di The Star Wars Holiday Special e del Life Day degli Wookie.