Supergirl 3x17, "Trinity": la recensione
La nostra recensione del diciassettesimo episodio della terza stagione di Supergirl, intitolato "Trinity"
Ora però la Worldkiller è fuggita assieme a Purity e Pestilence, e si prepara a scatenare il caso sulla Terra, cercando addirittura di "cancellare" il sole con un'innaturale eclisse.
Nel frattempo, a James viene chiesto un favore che potrebbe mettere a repentaglio la sua relazione sentimentale con Lena.
In Trinity, diciassettesimo episodio della terza stagione di Supergirl, va in scena un'epica battaglia tra il Team Supergirl e le tre Worldkiller, per la prima volta unite. Detta in questo modo, sarebbe stato lecito aspettarsi un capitolo della saga molto avvincente e sostanzialmente positivo. Ma così non è stato, purtroppo.
La storyline "secondaria" ambientata nel misterioso e sostanzialmente inspiegabile e "inspiegato" limbo in cui sono intrappolati gli avatar umani dei Wordkiller è fiacca e scadente, sia in funzione della scrittura, sia sotto l'aspetto più tecnico e scenografico - ma davvero nel 2018 ci dobbiamo ancora sorbire "set di cartapesta" che richiamano scenari horror con tanto di "vapore" che fa atmosfera? - con il momento di isteria di Sam e dell'altra malcapitata che piuttosto che creare un senso drammatico, fa oggettivamente ridere, oltre a creare un potenziale imbarazzo.
E non si salva nemmeno la trama che vede James indagare sui segreti di Lena, con la collaborazione di Winn. La scelta che fa il giornalista/vigilante è infatti ampiamente preannunciata e telefonata, e inoltre, chi se lo sarebbe mai aspettato che Lena, che di cognome fa "Luthor", nascondesse davvero qualcosa per la ventesima volta o giù di lì dall'inizio dello show?
Per quanto manchino precisi ed espliciti riferimenti ai fumetti DC Comics, anche nell'Universo DC l'unico modo per sconfiggere un Worldkiller era quello di utilizzare il potere di un altro.