Supergirl 3x22, "Make It Reign": la recensione
La nostra recensione del ventiduesimo episodio della terza stagione di Supergirl, intitolato "Make It Reign"
Intanto, J'onn si prepara a dire addio a suo padre M'yrnn.
Nonostante soluzioni narrative pretestuose ed evidentemente raffazzonate - c'è più di un passaggio della trama che non ha senso logico - solo in questo momento riusciamo davvero a cogliere la reale portata della minaccia che la protagonista e i suoi alleati hanno dovuto affrontare nel corso di questa annata: adesso, lo scontro finale può dirsi davvero atteso, e con qualche sparuto spunto interessante.
Quello che ci chiediamo, oggi, sperando in un season finale apprezzabile, è: davvero dovevamo sorbirci tutti questi momenti di noia e momenti dozzinali per arrivare a una conclusione decente? Ciò che sembra oramai evidente è che Supergirl non abbia sufficienti risorse autoriali - e forse anche di budget - per durare in modo dignitoso per ben ventitré episodi. Perché dunque non seguire l'esempio di Legends of Tomorrow, programmando stagioni più brevi? Ovviamente, la risposta a questa domanda non dobbiamo né possiamo fornirvela voi.
Si deve pianificare meglio, si deve scrivere (molto) meglio, si deve avere maggior rispetto non solo dell'audience, ma anche degli stessi personaggi. Anche con un finale degno, la terza stagione di Supergirl non potrà che essere definita fallimentare.
E a poco serve l'inutile storyline secondaria che ha per tema principale la tanto annunciata scomparsa di M'yrnn. Già nei primi minuti di Make It Reign i personaggi piangono, commossi. Ma alla lacrime di disperazione versate da noi spettatori nel corso di mesi e mesi nessuno sembra pensare.
Una nuova versione dello stesso personaggio di Selena è stata introdotta nel numero #10 della più recente serie dedicata a Supergirl: anche in questo caso, si tratta di una potentissima sacerdotessa malvagia.
Infine, il processo di "fusione" con lo stesso pianeta Terra che al quale M'yrnn si propone di andare incontro è anche il fato finale del personaggio di Martian Manhunter nella futuristica realtà narrativa dei titoli classificati come DC One Million.