Ted Lasso (prima stagione): la recensione
Critica alla mascolinità tossica, appello alla bontà, Ted Lasso è una serie che conquista il cuore dello spettatore
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Ted Lasso è una commedia che ruota, tra le altre cose, intorno alla critica alla mascolinità tossica. Non è così smaccata, la serie non ne fa il perno sul quale battere costantemente e con forza – anzi ha un approccio abbastanza delicato – ma il lavoro c'è ed è costante, ed è anche ammirevole considerati i risultati raggiunti. Potrebbe apparirvi troppo ingenua, o retorica, ma in un mondo che esalta la competizione come un gioco a somma zero, in cui il cinismo è scambiato per saggezza, è una boccata d'aria fresca vedere applicato un comportamento diverso. Dopo pochi episodi, la serie Apple riesce a conquistare.
La storia è semplice. La nuova proprietaria della squadra di calcio del Richmond assume come allenatore l'americano Ted Lasso, che ha a malapena i rudimenti dello sport di cui andrà ad occuparsi. Il motivo dietro la scelta è che la proprietaria confida, per motivi privati, nella sconfitta e retrocessione della squadra. Ted Lasso è un personaggio difficilissimo da inquadrare: è gentile, candido, sensibile. Attenzione, non è il classico protagonista con poco cervello che si ritrova in una situazione complicata di cui non capisce nulla e che, quasi senza accorgersene, risolve.
La serie fugge da quegli stereotipi – tanto che all'inizio è davvero difficile inquadrare Ted – per raccontare un personaggio che ha evidentemente dei principi fortissimi, ma a cui non pesa mai lo sforzo di applicarli. Ted è così, non conosce il risentimento, fa regali per il gusto di farli, si interessa sinceramente agli altri. E non è ossessionato dall'orientamento al risultato. La sua presenza è una marea silenziosa, che sale poco a poco fino a toccare tutti gli altri personaggi, ribaltandone i comportamenti, scavando delle brecce nelle mura dei loro pregiudizi e della loro rabbia.
È facile criticarne gli sviluppi. La serie spesso favorisce tramite la storia la morale rappresentata da Ted, ed è chiaro che nel mondo reale il peso delle responsabilità, il ritmo frenetico, le ansie quotidiane non favoriscono il confronto positivo. Ma Ted non presenta la ricetta per il successo, né lo show gli risparmierà sconfitte e lacrime. I suoi insegnamenti sono più orientati al miglioramento del confronto, alla libertà di poter compiere errori, perfino di fallire, cercando di rialzarsi e reagire preservando la nostra umanità. Potrebbe essere la serie ideale da vedere in questo momento.
TED LASSO (PRIMA STAGIONE): LA RECENSIONE