The Affair 2x01 "201": la recensione
La seconda stagione di The Affair ci propone un punto di vista inedito sulla storia: un ritorno convincente per lo show
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La parola torna a Noah, ai suoi ricordi e al suo punto di vista sugli eventi. Molto importante, non c'è più l'interlocutore della prima stagione, non più un investigatore al quale raccontare per qualche motivo i dettagli privati di un tradimento. Stavolta è un racconto che procede di per sé, un semplice flashback, per quanto personale, sui fatti avvenuti tra la separazione e l'omicidio per il quale Noah è stato accusato, ancora non sappiamo se a ragione o a torto. Lo vediamo vagare tra la casa da cui recuperare oggetti personali, litigare con la suocera che ha prenotato un appuntamento dallo psicologo per suo figlio, andare al confronto per la mediazione e farsi ridere in faccia da Helen quando le parla dei profitti del suo nuovo romanzo.
Ora è una donna distrutta, vulnerabile, immatura nella sua relazione senza sbocchi con "l'amico" di Noah Max. Ci vergogniamo tremendamente per lei quando scopre due sue conoscenti a sparlare della sua situazione, e ci dispiace quando all'incontro per la mediazione Noah non sembra volersi prendere carico dei figli. Ovviamente è anche questa una visione parziale che contraddice quello che abbiamo visto nella mezz'ora precedente. La sorpresa non c'è più e non c'è più nessuno a cui raccontare questa storia, tranne se stessi, un po' come fa chiunque di noi quando si racconta un fatto e di dipinge o come vittima o come eroe della situazione.
Cole non può esistere in tutto questo, e l'apparizione di Alison è relegata ad un velocissimo momento. Ma sicuramente li ritroveremo, magari già dalla prossima settimana. Intanto, visto che si sapeva che ci sarebbero stati punti di vista diversi, possiamo dire che con Helen la prova è stata perfettamente superata, merito anche di una eccezionale Maura Tierney. Chi ha amato la prima stagione ritroverà le stesse sensazioni, lo stesso stile e probabilmente molte possibilità in più offerte dal moltiplicarsi dei punti di vista sugli eventi. Un ritorno da promuovere.