The Affair 2x04, "204": la recensione
Torniamo a seguire il punto di vista di Helen e Noah nell'ultimo episodio di The Affair
Dal 2017 sono Web Content Specialist l'area TV del network BAD. Qui sotto trovi i miei contatti social e tutti i miei contenuti per il sito: articoli, recensioni e speciali.
La scorsa settimana, anche considerando entrambi i punti di vista, Alison emergeva come protagonista assoluta dell'episodio. Stessa cosa accade questa settimana con Helen. Anche nel segmento di Noah è lei, e il suo crollo emotivo, ad essere il centro e la causa di tutto. Tra l'altro i due spezzoni non si svolgono contemporaneamente, ma per la maggior parte del tempo raccontano una storia continua, in cui alla fine tutti perdono, soprattutto gli odiosi – ma ovviamente rimangono loro le più grandi vittime della situazione– quattro figli della coppia.
Noah vorrebbe approfittare del momento di incertezza di Helen, addirittura medita di chiedere la custodia esclusiva dei figli, ed è qui che la sorella lo blocca e gli chiede con franchezza se effettivamente avrebbe voglia di vederli per tutto il giorno intorno a lui. Ricordiamoci che stiamo osservando il punto di vista di Noah, magari rivolto a un interlocutore invisibile, magari a se stesso, ma comunque un punto di vista parziale. E quindi è strano che un attacco così negativo, così andato a segno – tanto da spingerlo a portare via i suoi figli senza una meta – ci venga raccontato.
Ma alla fine la protagonista dell'episodio è Helen. Che già nella première aveva dato segni di cedimento e voglia di lasciarsi alle spalle il ruolo di persona responsabile. Maura Tierney è sempre un piacere da vedere, ma qui il suo personaggio tocca vette di autoumiliazione mai raggiunte prima, ed è faticoso vederla ridotta così. Senza controllo, senza dignità, probabilmente mai così sincera come quando chiede a suo marito perché a lui è permesso sbroccare mentre a lei no. Una persona più impulsiva, ma sicuramente più libera, di quella che all'incontro con il mediatore parlava di responsabilità augurandosi che tutto andasse nel modo più civile possibile.