The Fix 1x01 "Pilot": la recensione
La nostra recensione dell'episodio pilota di The Fix, la nuova serie della ABC con protagonisti Robin Tunney e Adewale Akinnuoye-Agbaje
Nonostante nell'arco dell'episodio venga ripetutamente sottolineato che il processo sia stato perso a causa della fama dell'attore e non per qualche errore specifico commesso dall'accusa, la pressione mediatica dell'evento è stata tale che, dopo il verdetto Maya ha finito per fuggire letteralmente dalla città e dalla relazione che aveva con il suo collega Andre (Adam Rayner) per lasciarsi tutto alle spalle e ricostruirsi una nuova vita in un altro Stato, legandosi al cowboy/proprietario terriero Riv (Marc Blucas), un uomo anni luce lontano da quello che era stato il suo mondo.
Come era prevedibile, Maya è titubante, pur spinta dal desiderio di fare giustizia e dare pace a tutte le vittime dell'attore, che ancora tormentano i suoi sogni, non vuole lasciare la serenità della sua attuale esistenza per essere buttata nuovamente nel caos di un caso di alto profilo, per questa ragione decide di tornare a Los Angeles solo per un'iniziale consulenza, anche se questo significa che tutti sanno già che Maya Travis è finalmente di nuovo in pista.
Ad inframezzare quella che è la trama principale dell'episodio e che si conclude con l'ottenimento, grazie alla protagonista, del mandato di perquisizione della casa di Johnson che continua a professarsi innocente, c'è una lunga serie di storyline parallele dal sapore vagamente soap-operistico: il figlio della prima vittima di Sevvy adottato dall'uomo che lui chiaramente idolatra e che è disposto a fare di tutto per lui, la figlia che convive con il senso di colpa di aver presentato al padre la seconda vittima, che era la sua compagna di stanza al college e che contribuirà ad aiutare Maya a trovare alcune prove apparentemente schiaccianti contro Johnson, l'ex moglie dell'attore, una donna assetata di soldi che gli resta accanto solo per il denaro, l'avvocato difensore Ezra Wolf (Scott Cohen) che si dichiara amico dell'attore, ma è in realtà a caccia di soldi a causa dei debitori da cui è perseguitato ed infine Loni Kampoor, la collega traditrice di Maya, che si vendica di lei quando le viene sottratto il caso rivelando alcune informazioni cruciali al loro avversario e permettendo così a Sevvy di liberarsi di alcune prove incriminanti.
The Fix, in conclusione, non è una serie nel complesso peggiore o migliore di molti altri procedurali della TV generalista americana e può sicuramente costruirsi la sua nicchia di fan, ma in un panorama in cui esistono già prodotti come American Crime Story o O.J.: Made in America, sembra non trovare uno spazio realistico di successo.