The Walking Dead 4x07 "Dead Weight": recensione
Seconda deludente parte della storia del Governatore, che annulla quanto di buono visto la settimana scorsa
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Seconda parte ideale del lungo flashback iniziato la scorsa settimana, Dead Weight se ne allontana drasticamente per andare a raccontare ancora schemi già visti, soluzioni già adottate. Giunto all'accampamento di Martinez, il Governatore si impone velocemente e brutalmente sui capi del gruppo, soverchiando il più debole Pete e portando dalla propria parte il più rude fratello Mitch (Kirk Acevedo, che qualcuno si ricorderà per Fringe o Oz). In appena quaranta minuti si racconta la nuova e violenta scalata al potere di Brian, tanto repentina da permettere il pieno collegamento, nel finale di puntata, con il presente dei nostri sopravvissuti alla prigione.
Carol a parte, dopo sette episodi siamo nella stessa situazione di una stagione fa. Sono stati introdotti nuovi personaggi, o vittime sacrificali, Rick e il Governatore hanno aggiunto nuovi capitoli a quel lungo romanzo che li vede, un po' per destino, un po' per autodeterminazione, dover assumere la leadership dei propri gruppi, ma il succo è sempre quello. Lo spettatore soffre come i protagonisti della serie per una sopravvivenza che si rivela fine a se stessa, che non conduce ad un obiettivo, che non offre nulla di nuovo: siamo a metà della quarta stagione, e The Walking Dead inizia davvero a tirare la corda. Questo è l'elemento più interessante e rilevante di un episodio che per il resto si presterebbe anche alla solita opera di destrutturazione e sminuzzamento di ogni sua scena e della psicologia, spesso incoerente, dei vari personaggi.
Il suddetto Mitch è un personaggio la cui velocità della presentazione come feroce e pronto a cedere alla rabbia è pari solo a quella con cui è pronto a cedere e a passare dalla parte del Governatore. Nulla comunque in confronto alla caratterizzazione del Governatore, che da quando mette l'occhio su Martinez diventa un'altra persona, pronta a cedere a quegli scatti di violenza immotivati che, alla fine della scorsa stagione, lo avevano portato a far fuori un gruppo di persone prima di svanire nel nulla. Non funziona la scena "di tensione" nella capanna, non funziona tutta la dinamica degli accampamenti di fatto l'uno a un passo dall'altro, ma queste sono piccolezze: purtroppo a non funzionare è la serie. Lo scorso episodio aveva fatto storcere il naso a molti, ma rappresentava nonostante tutto una buona scommessa, l'ultimo andato in onda è stato un passo indietro troppo pesante, che ci ha riportato dritti ad un anno fa.