True Detective 3x01 "The Great War and Modern Memory": la recensione
True Detective riparte con la terza stagione: ecco la recensione della première
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La storia si dipana su più piani temporali. Nel 1980, il detective Wayne Hays (Mahershala Ali) deve indagare sulla scomparsa di due bambini. Nel circuito delle indagini spiccano il collega Roland West (Stephen Dorff), l'insegnante Amelia Reardon (Carmen Ejogo) e il padre dei due bambini, Tom (Scoot McNairy). Nel 1990, lo stesso Hays viene convocato per alcuni aggiornamenti sul caso. Nel 2015, l'invecchiato detective, ormai in pensione, provato dalla demenza senile, partecipa ad un'intervista per un documentario nella quale viene rievocato il caso di cronaca nera.
La prima differenza cruciale allora risiede nel fatto che qui il punto di vista è unico, non diviso tra due protagonisti. Hays ha un collega, una figura utile con la quale confrontarsi, ma nulla di più. Il parere sugli eventi di West non ha un senso di per sé, ma funziona come riflesso della caratterizzazione di Hays, che è il vero e unico protagonista della storia. Anche quando non saremo con lui, come nella scena in cui i due bambini si allontanano da casa, il personaggio ci tiene a precisare che tutto ciò che racconta è confermato da più testimonianze.
La seconda differenza è in un approccio meno ideologico alla vicenda. Il caso della prima stagione era un filtro per affacciarsi sugli abissi dell'animo umano, e tutto ciò che accadeva era puntellato dalle osservazioni di Rust Cohle, che narrava e commentava. Hays è un personaggio più interessato all'evento in sé, non alla sua elaborazione egoista. In questo senso, Mahershala Ali fa un lavoro molto sottile – decisamente di più rispetto all'interpretazione molto marcata di Matthew McConaughey – e si mette al servizio dell'intreccio più che divorarlo. È in questi momenti che personaggi secondari come il Tom di Scoot McNairy, un interprete che è ormai una garanzia, possono venire fuori con intensità.
Se True Detective non è riuscito ad essere qualcosa di diverso (seconda stagione), qui il riferimento alle radici è evidente. C'è rigore, semplicità, immediatezza, l'episodio è lineare e carico di un certo senso di familiarità. Sembra mancare quella fortissima identità che aveva caratterizzato da subito la prima stagione, ma siamo ancora solo il primo episodio.
True Detective va in onda ogni lunedì su Sky Atlantic in lingua originale con sottotitoli alle 21.15 (e alle tre di notte fra domenica e lunedì, in contemporanea con gli USA) e il lunedì successivo nella versione doppiata in italiano.