Lucifer 2x16 "God Johnson": la recensione
La nostra recensione del sedicesimo episodio della seconda stagione di Lucifer intitolato God Johnson
Nonostante le interazioni tra i due siano davvero godibili, il meglio arriva quando Lucifer riesce ad uscire con il presunto padre dall'ospedale psichiatrico nel quale si è fatto ricoverare fingendo di essere anche lui un paziente. La loro fuga (guardate l'episodio anche solo per quel momento - ne varrà la pena) è una scena diretta in maniera incredibile, sicuramente la migliore della puntata, se non della serie. I due si muovo in perfetta sintonia e i piccoli gesti che compiono, come quello di God di alimentare le fiamme nel cestino con un piccolo gesto della mano, sono perfetti per il momento e vederli muoversi con un tale accordo rende facile aggrapparsi all'idea che tra i due possa davvero esserci un rapporto padre-figlio, uno considerazione insieme consolante e triste, soprattutto quando si scoprirà che non è vera.
La puntata si sofferma anche brevemente sul personaggio di Amenadiel, che ultimamente era stato un po' trascurato, e su come si senta completamente fuori posto sulla Terra e sia sempre più convinto di dover tornare al luogo a cui appartiene. Amenadiel non solo dirà infatti al fratello che la Terra non è nulla paragonata al Paradiso, ma mostrerà tutta la sua goffaggine nella scena del doppio appuntamento tra lui, Maze, Chloe ed il dottor Garrity (Alimi Ballard), al quale la detective vuole in realtà solo strappare alcune informazioni utili al caso. I modi impacciati di Amenadiel, che dice al dottore quanto gli piaccia per esempio la forma della sua testa, sono semplicemente il sintomo di quanto si senta fuori posto sulla Terra, il che è anche comprensibile, se si considera che non vi è arrivato per sua scelta, ma per ordine diretto del padre.
L'incontro tra Lucifer e God Johnson porterà infine a galla tutto il risentimento e la disperazione del figlio nei confronti del padre, non solo per quello che ha fatto con Chloe, ma soprattutto per la sua decisione di cacciarlo dal Paradiso, condannandolo a punire gli uomini ad un aldilà di sofferenze. In questo episodio Lucifer mostra davvero tutte la gamma delle emozioni, dalla speranza alla rabbia, che lo porta a creare un piano per far riunire i propri genitori dicendo di averlo ideato per vendetta, quando poi finirà per guardare l'incontro tra i due con gli occhi di un bambino speranzoso in una riconciliazione. Lucifer inoltre ammetterà anche con quanta intensità desideri che suo padre si scusi con lui per averlo spedito a regnare sull'Inferno e per aver manipolato la sua vita sulla terra con la presenza di Chloe.