Indagine su ZeroZeroZero: realtà e finzione a confronto
Ecco come ZeroZeroZero, la serie di Sky diretta da Stefano Sollima e tratta dal romanzo di Roberto Saviano, collega realtà e finzione
Uno dei motivi per cui, secondo l'autore, qualcuno come El Chapo possa essersi interessato al suo libro è che "i boss non sono le bestie criminali perlopiù analfabete descritte in molti gialli americani, ma uomini d’affari d’esperienza che leggono, approfondiscono, studiano, analizzano e vogliono sapere cosa il mondo pensa di loro". Un fatto che è stato sicuramente preso in considerazione quando Leonardo Fasoli e Mauricio Katz hanno scritto la sceneggiatura della serie, riuscendo ad ideare un prodotto di grande effetto, che adatta magistralmente la complessa storia raccontata da Saviano alle specifiche esigenze della narrazione televisiva.
Pasquale Condello, detto Il Supremo, è stato un boss della 'ndrangheta, considerato al pari dei più grandi della storia di Cosa Nostra. Arrestato nel 2008 e condannato a 4 ergastoli e 22 anni di reclusione, è ritenuto - tra le altre cose - il mandante dell'omicidio, nell'agosto del 1989, di Lodovico Ligato, ex Presidente delle Ferrovie dello Stato, dimessosi dalla carica con tutto il Consiglio di Amministrazione delle Ferrovie, in seguito al coinvolgimento nello "scandalo delle lenzuola d'oro", un'inchiesta nata dall'assegnazione di un appalto da 150 miliardi di lire per la fornitura di biancheria dei vagoni letto.

Per quanto concerne invece la famiglia Lynwood, il padre Edward (Gabriel Byrne) ed i due figli Emma (Andrea Riseborough) e Chris (Dane DeHaan), che - nella serie televisiva - fa da intermediaria tra i venditori della partita di cocaina che parte dal Messico e gli acquirenti calabresi guidati da Don Minu, i personaggi sono tratti da quattro diversi broker internazionali, due dei quali ricordano Pasquale Claudio Locatelli, detto Diabolik e Roberto "Bebè" Pannunzi, entrambi citati nel libro di Saviano.
Nato in provincia di Bergamo, Pasquale Claudio Locatelli è l'archetipo dell'imprenditore che si è fatto da sé, l'uomo che riesce a intuire il potenziale di mercato di una città in crescita come Milano, in cui sono in molti a potersi permettere il vizio della cocaina. La sua carriera criminale comincia con furto e rivendita di auto di grossa cilindrata. Da lì al traffico di droga, per un uomo con il suo talento per gli affari, il passo è breve, anche se questo significa finire molto presto nel radar delle forze dell'ordine. La vita di Locatelli è costellata di condanne in contumacia, pseudonimi, arresti e fughe rocambolesche, mentre accumula una fortuna incalcolabile con il traffico internazionale di cocaina. Nel 1994 viene fermato grazie all'Operation Dinero, una maxi inchiesta durata due anni, che ha coinvolto diverse agenzie internazionali, incluse DEA ed FBI, per cui è stata addirittura aperta ad hoc una finta banca su un'isola dei Caraibi, la RHM Trust Bank. Alla holding di Locatelli vengono sequestrate ben 4 navi e lui trascorre 10 anni in carcere tra Spagna e Francia, prima di essere estradato a Napoli per un nuovo processo, dove viene scarcerato per una sentenza della Corte di Cassazione dopo la quale si rifugia in Spagna. È pedinando uno dei figli, con cui l'uomo era rimasto in contatto, che la Polizia riesce però ad arrestarlo definitivamente nel 2010 dietro mandato di cattura internazionale e con un'imputazione di associazione finalizzata al traffico internazionale di droga. La sua storia sembra quasi la trama di un film, eppure è realtà.

Persino il lungo e travagliato viaggio della nave che porta il carico di cocaina dal Messico a Gioia Tauro nella serie, che rappresenta una delle tante rotte possibili dell'oro bianco, affonda idealmente le radici in una vicenda legata a Pannunzi, al quale viene dato l'incarico di trasportare una grossa partita di droga dalla Colombia all'Italia. Per il viaggio, Pannunzi si serve della porta-container Mirage II, comandata da Antonios Gofas, ma la nave cola a picco davanti alle coste del Perù ancora prima di imbarcare il suo prezioso carico, così il broker rimedia affidando i 900 chili di cocaina, nascosta in sacchi di riso, a Paul Edward Waridel, detto Il Turco, che lo suddivide in tre container che vengono spediti dal Venezuela ad Atene. Al porto del Pireo la polizia di frontiera intercetta uno dei tre container e sequestra 220 chili di droga purissima, ma gli sfuggono gli altri due, che sono così pronti per essere sdoganati e condotti alla loro destinazione finale. Nel frattempo, i venditori colombiani, preoccupati per il loro pagamento che dovrebbe avvenire a consegna avvenuta, sequestrano come garanzia Salvatore Miceli, uomo della 'ndrangheta e responsabile del trasporto e della distribuzione finale della merce in Italia, il cui destino è appeso a un filo perché gli acquirenti, in difficoltà, non hanno i 400 mila dollari necessari per far sdoganare la merce bloccata al porto del Pireo.
Pannunzi interviene ancora una volta: paga la somma per liberare la merce, Il Turco la intasca, ma annuncia che i due container non sono più in Grecia e sono finiti da qualche parte in Africa. Bebè riesce a rintracciare il carico in Nigeria e ne organizza il trasporto davanti alle coste dell'Italia e qui, incredibilmente, per un problema di comunicazione con i pescherecci che avrebbero dovuto sbarcare il carico, la cocaina rimane sulla nave, che viene portata davanti alle coste della Spagna e finalmente scaricata, nonostante la polizia di mezza Europa sia ormai sulle sue tracce. Grazie al buon nome di cui Pannunzi gode in Sud America, il broker riesce persino a far liberare Salvatore Miceli salvandogli la vita e garantendo lui stesso per la consegna del carico e, di conseguenza, il pagamento finale.
ZeroZeroZero, tratta dal romanzo di Roberto Saviano, arriva su Sky Atlantic e Now Tv il 14 febbraio – scopri di più
ZeroZeroZero È stata creata da Stefano Sollima e dagli head writers Leonardo Fasoli e Mauricio Katz, basata sul trattamento degli stessi Fasoli e Sollima con Stefano Bises e Roberto Saviano. Max Hurwitz e Maddalena Ravagli completano il team di scrittura. Ad affiancare Stefano Sollima alla regia Pablo Trapero e Janus Metz.
La serie vanta un cast internazionale composto da Andrea Riseborough, Dane DeHaan, Gabriel Byrne, Giuseppe De Domenico, Adriano Chiaramida, Harold Torres, Tcheky Karyo e Francesco Colella.
La serie segue il viaggio di un carico di cocaina, dal momento in cui un potente clan della ‘Ndrangheta decide di acquistarlo fino a quando viene consegnato e pagato.
Attraverso le storie dei suoi personaggi, ZeroZeroZero getta luce sui meccanismi con cui l’economia illegale diventa parte di quella legale e su come entrambe siano collegate a una spietata logica di potere e controllo che influenza le vite e le relazioni delle persone: i cartelli messicani che gestiscono la produzione di droga, le organizzazioni criminali italiane che ne amministrano la distribuzione in tutto il mondo e le compagnie americane che, al di sopra di ogni sospetto, controllano la quantità apparentemente infinita di denaro coinvolta in questo giro di affari. Un’epica lotta per il potere si scatena coinvolgendo tutti i livelli di questa gigantesca piramide criminale, dallo spacciatore all’angolo della strada fino al più potente boss della malavita organizzata internazionale: i loro introiti e le loro stesse vite sono in pericolo.
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