"Aspettatevi di tutto" nuove informazioni sulla serie tv sugli 883, Nord Sud Ovest Est
Nord Sud Ovest Est, la nuova serie Sky sugli 883, racconta il successo record e la separazione inaspettata tra Max Pezzali e Mauro Repetto nel 1993-1994.
Il 9 ottobre Sky e NOW mandano in onda Nord Sud Ovest Est, seconda stagione della serie che racconta la storia degli 883. Otto nuovi episodi per chiudere il cerchio narrativo iniziato con Hanno ucciso l'Uomo Ragno, stavolta concentrandosi sul momento più alto e più drammatico della parabola di Max Pezzali e Mauro Repetto: l'esplosione definitiva del successo e la separazione.
Dopo il debutto trionfale della prima stagione, Sydney Sibilia torna dietro la macchina da presa per raccontare cosa accadde tra il 1993 e il 1994, quando il duo pavese scalò le classifiche con il secondo album Nord Sud Ovest Est, vendendo la cifra monstre di un milione e 600mila copie. Un record che ancora oggi colloca quel disco al dodicesimo posto tra i più venduti nella storia della discografia italiana. Eppure, proprio mentre tutto sembrava girare per il verso giusto, qualcosa si ruppe.La serie, presentata in anteprima al Giffoni Film Festival, riprende il racconto dal 1993. Max Pezzali, interpretato da Elia Nuzzolo, e Mauro Repetto, a cui presta il volto Matteo Oscar Giuggioli, sono ormai star nazionali. Il primo album ha venduto 700mila copie, un successo inaspettato per due ragazzi di periferia che fino a poco prima facevano musica quasi per gioco. Ma il successo degli anni Novanta non aveva nulla a che vedere con quello di oggi.
Come spiega Sibilia, all'epoca la popolarità era trasversale e totale. Non esistevano le nicchie dei social, gli influencer seguiti solo da una fetta di pubblico. Quando diventavi famoso, ti conoscevano tutti: dai ragazzini alle nonne di ottant'anni. Ogni uscita pubblica degli 883 si trasformava in un evento potenzialmente ingestibile, al punto che il regista stesso parla di "questioni d'ordine pubblico". La serie ricostruisce quei momenti in chiave comica, mostrando come Max e Mauro abbiano cercato in tutti i modi di sottrarsi a una fama che non avevano cercato e che faticavano a gestire.
Per Nuzzolo e Giuggioli, giovani attori chiamati a incarnare due icone generazionali, il trucco è stato trattare Max e Mauro come ragazzi normali, anzi, un po' sfigati. Adolescenti con un sogno. Questo approccio ha permesso loro di evitare la trappola dell'imitazione e di costruire personaggi credibili e umani."Non so perché scelgo razionalmente sempre gli outsider, ma alla fine torno sempre all’idea dell’underdog che ce la fa. Mi piace chi lotta contro un destino sgarbato o contro i mulini a vento. E questo è un romanzo di formazione perché i due protagonisti si chiedono: Io da grande chi voglio essere? La loro separazione è affascinante da esplorare perché prendiamo i punti di vista diversi quando i sogni dei due iniziano a divergere, essendo persone molto diverse tra loro. Aspettatevi di tutto dalla seconda stagione". - Sydney Sibilia
La serie riesce quindi a funzionare su più livelli. Per chi ha vissuto gli anni Novanta è un viaggio nostalgico in un'epoca irripetibile, quando il successo aveva un sapore diverso e la musica pop italiana dominava le classifiche. Per i più giovani è la scoperta di un mondo analogico che sembra preistoria, ma anche la conferma che certe dinamiche - l'amicizia, l'ambizione, la paura di cambiare - sono universali e senza tempo.
Nord Sud Ovest Est promette quindi di essere molto più di una semplice seconda stagione. È il capitolo conclusivo di una storia che ha segnato la cultura pop italiana, raccontata con la leggerezza e la profondità che hanno reso Hanno ucciso l'Uomo Ragno un fenomeno. Il 9 ottobre scopriremo finalmente cosa spinse Mauro Repetto ad abbandonare gli 883 nel 1994, proprio mentre il successo toccava vette impensabili. E forse capiremo anche qualcosa in più su cosa significhi davvero inseguire un sogno, ragiungerlo, e poi scegliere di lasciarlo andare.