Il gigante dell’e-commerce Amazon ha rivelato attraverso il suo rapporto annuale di aver investito circa 11 miliardi di dollari in serie TV, film e musica per i suoi servizi Prime nel corso del 2020, con un aumento del 41% rispetto ai 7,8 miliardi di dollari del 2019. La società ha spiegato che la spesa totale per i contenuti include i costi di licenza e di produzione associati a video e musica offerti ai membri Prime di Amazon, nonché i costi associati agli abbonamenti digitali e ai contenuti che la società vende o affitta.

Amazon ha anche svelato che il costo totale capitalizzato dei contenuti musicali e video prodotti per l’anno conclusosi il 31 dicembre 2020 (e che in gran parte sono usciti), è stato di 6,8 miliardi di dollari, in aumento del 17% rispetto all’anno precedente.

I soldoni che l’azienda sta investendo in Prime Video e Amazon Music sottolineano l’obiettivo di Amazon di diventare il leader globale dell’intrattenimento digitale. Sportico ha rivelato che il mese scorso Amazon ha siglato un accordo di 10 anni con la NFL per i diritti esclusivi del “Thursday Night Football” a partire dal 2023; il patto ammonta a 1,32 miliardi di dollari all’anno.

Sebbene Amazon non abbia fornito un’analisi dettagliata tra la spesa per i video e quella per la musica, i numeri mostrano che il colosso sta alzando la posta in gioco per competere con i rivali, tra cui Netflix.

Netflix ha speso 11,8 miliardi di dollari in contenuti video originali in streaming nel 2020, rispetto ai 13,9 miliardi di dollari dell’anno precedente, questo per via della pandemia di Coronavirus che ha fermato le produzioni per parte dell’anno. Tuttavia, così come succede con Amazon, Netflix propone molti contenuti non originali su licenza, e nel 2020 ha pagato ben 19,2 miliardi di dollari per queste licenze.

Nel rapporto annuale diffuso giovedì, il fondatore di Amazon Jeff Bezos ha inoltre annunciato che l’azienda ha più di 200 milioni di membri Prime in tutto il mondo – un aumento rispetto ai 150 milioni riportati a gennaio 2020. Bezos, che ha guidato l’azienda dalla sua nascita nel 1994, è destinato a lasciare il ruolo di CEO nel terzo trimestre del 2021, pur rimanendo presidente esecutivo. Il CEO di Amazon Web Services Andy Jassy è stato scelto per sostituire Bezos come amministratore delegato di Amazon.

L’azienda non ha rivelato il numero di membri Prime per paese o regione, né ha rivelato numeri specifici sul numero di spettatori di Prime Video. Negli Stati Uniti, Amazon Prime costa 119 dollari all’anno o 12,99 dollari al mese.

Nel 2020, le entrate di Amazon sono aumentate del 38% per un record di 386,1 miliardi di dollari con la pandemia COVID-19 che ha fatto salire le vendite della società. L’utile netto è quasi raddoppiato a 21,3 miliardi di dollari rispetto all’utile netto di 11,6 miliardi di dollari nel 2019.

Fonte: Variety