Dark è stato per certi versi l’evento televisivo delle ultime due settimane. La serie tedesca si è imposta, con il suo ritmo lento e la sua storia intricatissima, all’attenzione del pubblico. E se è stato difficile – diciamo quasi impossibile – capire tutto quello che è accaduto nella prima stagione dello show di Netflix, molte più domande sono rimaste aperte. In un’interessante intervista, i creatori della serie Baran bo Odar e Jantje Friese hanno cercato di rendere più chiaro il quadro.

Riguardo alle regole del viaggio nel tempo, i creatori hanno parlato dei paradossi che sono indotti da questo tipo di storie, qualcosa che per loro è assolutamente voluto, e che hanno paragonato al classico dilemma se sia nato prima l’uovo o la gallina. Hanno affermato:

Ci piace molto quella domanda, perché non c’è una risposta precisa, o almeno nessuna risposta che possono dare gli umani. Ci piace inserire cose così misteriose nelle nostre storie, storie in cui puoi porti delle domande a cui nessuno può dare risposte.

C’è un momento in cui un personaggio di nome Tannhaus che ha scritto un libro sui viaggi nel tempo. Tannhaus stesso riceve questo libro nel 1953 nel momento in cui un viaggiatore del tempo di nome Ulrich lo lascia indietro. Gli autori hanno dichiarato:

In pratica Tannhaus riceve il libro quando ancora è un giovane orologiaio, e inizia ad avventurarsi in questa idea. In pratica legge le proprie parole e le riscrive ancora per essere pubblicato.

Per quanto riguarda le risposte più certe, si è discusso di due personaggi che viaggiano nel tempo, ma che non ci vengono mostrati nel momento in cui attraversano il wormhole che si trova nei pressi della cittadina di Winden. Si tratta del cane di Claudia, Gretchen, che scompare nel 1953 e riappare nel 1986, e di Mikkel, la cui sparizione dà il via agli eventi dello show.

Gli autori hanno risposto ricordando il conflitto che anima Claudia e Noah nella serie:

Entrambi provano a manipolare le cose nel tempo, e si comportano come se muovessero delle pedine su una scacchiera. Mikkel è il motore per molti personaggi nella storia, e la sua sparizione è come un sassolino che provoca una valanga. Per Claudia quel motore è Gretchen.

In poche parole si tratta di punti fermi che provocano i loop temporali, anche se per i motivi sopra spiegati è paradossale comprendere dove e quando tutto è iniziato (in pratica è un cerchio). Nella seconda stagione di Dark – ma Netflix non ha ancora rinnovato lo show – verranno esplorati meglio quei due incidenti. Molto importante per gli autori è il personaggio di Janos, che verso la fine della stagione utilizza una sorta di strumento per cancellare il wormhole. O almeno queste sarebbero le sue intenzioni, dato che Noah dichiara che proprio quell’azione porterà il wormhole ad aprirsi. Gli autori hanno così dichiarato:

Lui sta mettendo lì un componente che è importante, e rende possibile la vera apertura nel momento in cui questa accade. Tutto questo ha a che fare con il cesio che lui lascia lì.

Il cesio è un materiale che permette allo strumento di funzionare, come Jonas spiega a Tannhaus. Per quanto riguarda le conseguenze di quel gesto, ossia il giovane Jonas che viene trasportato in una sorta di futuro post-apocalittico, i creatori hanno detto che in quel modo hanno aperto un’altra porta, anche se ancor non possono spiegarsi meglio. Friese ha concluso affermando che è importante tenere a mente come nel momento in cui la serie va avanti, questo implica che una nuova porta potrebbe avere nuove regole, o un’espansione delle regole prefissate.

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Fonte: thewrap