Il creatore di Entourage, Doug Ellin, ha difeso la serie dalle critiche ricevute negli ultimi mesi online a causa del contenuto considerato “maschilista”.
Rispondendo alle domande di Yahoo Entertainment, lo sceneggiatore ha dichiarato che lo show è stato al centro di “un’ondata virtuosa di cultura politicamente corretta”.

La serie raccontava la storia di Vincent Chase (Adrian Grenier) mentre affronta le relazioni e i rapporti di lavoro nel mondo di Hollywood con l’aiuto dei suoi amici e del suo agente Ari Gold (Jeremy Piven).

Ellin ha quindi ribadito:

Sono orgoglioso di tutto quello che abbiamo fatto con Entourage e certamente non penso che sia qualcosa che dovrebbe attirare odio. Dovrebbe essere considerato per ciò che era.

Doug ha spiegato:

Era uno show sull’amicizia, sulla lealtà e sulla famiglia.

Il creatore della serie sostiene che il contenuto degli episodi fosse estremamente realistico per quanto riguarda la rappresentazione delle dinamiche esistenti a Hollywood negli anni in cui era ambientata la storia.

Ellin ha sottolineato inoltre che non considera la serie un progetto volgare maschilista come viene ritratto ora da molte persone:

Quando abbiamo debuttato sugli schermi il New York Times ha detto che eravamo lo show più intelligente proposto in televisione!

Il creatore di Entourage ha poi espresso il proprio risentimento nei confronti di HBO che, dopo i cambiamenti culturali avvenuti negli ultimi anni, non sta promuovendo l’arrivo della serie sulle proprie piattaforme in modo adeguato. Ellin ha ricordato:

Un personaggio in tv non dovrebbe mai essere considerato come se fosse lo sceneggiatore o l’attore alla base di quel personaggio.

Entourage, secondo lo sceneggiatore, è stato penalizzato rispetto ad altri progetti:

Nessuno dice le stesse cose parlando della serie I Soprano, che mostra degli omicidi, e che forse bisognerebbe chiedersi se uccidere le persone in tv vada bene.

Doug Ellin ha ribadito:

Ci sono delle situazioni che bisogna affrontare e si deve parlare in certi modi delle ingiustizie sociali. C’è la speranza di arrivare in una situazione in cui ci sia l’uguaglianza per tutti, ma c’è inoltre spazio per permettere alle persone di creare la propria arte e per non essere giudicati così duramente.

Il creatore di Entourage ha quindi spiegato:

Se dovessimo realizzare un reboot dello show, non penso lo farei più politicamente corretto, ma lo scriverei nel migliore dei modi per riflettere la realtà del mondo contemporaneo. Ovviamente dovrebbe essere scritto in modo leggermente più gentile perché il mondo in cui viviamo lo è.

Che ne pensate delle critiche rivolte a Entourage? Lasciate un commento!

Fonte: Deadline