Kate Siegel, volto ricorrente dei film e delle serie TV di Mike Flanagan (nonché moglie del regista), ha ricordato le controversie che hanno accompagnato il licenziamento di Frank Langella dal cast di La caduta della casa degli Usher, dove è stato poi sostituito da un altro habitué di Flanagan, Bruce Greenwood.

Per chiunque si fosse perso le puntate precedenti: Frank Langella era dapprima stato accusato di molestie sessuali e posto sotto indagine da parte delle risorse umane di Netflix e poi definitivamente sostituito da Greenwood alla fine di aprile del 2022. Langella aveva poi dichiarato di sentirsi vittima della corrente di cancel culture entrando anche nello specifico di quello che, secondo l’accusa mossagli, sarebbe stato il suo “comportamento inappropriato” (ECCO I DETTAGLI).

In un’ospitata al podcast di Kyle Meredith risalente, in realtà a qualche settimana fa, Kate Siegel è entrata nel merito delle polemiche nate a seguito dell’allontanamento di Frank Langella da La caduta della casa degli Usher spiegando quanto segue:

È stato straziante. È stato soverchiante, straziante e deludente, e le persone sono state ferite. Io sono stata relativamente colpita, non ero coinvolta in alcuna delle questioni effettive delle risorse umane, ma sentire parlare di questo, sapere che i membri del cast si sentivano tristi, a disagio e sfruttati da un collega è stato devastante perché Mike ha dedicato così tanto tempo a costruire un’esperienza di set incredibile, a mettere insieme una sorta di famiglia. Sapere che una persona può arrivare e rovinare tutto questo ambiente mi ha reso furiosa.

Il discorso vira poi su Bruce Greenwood e quello che ha potuto portare a La caduta della casa degli Usher nei panni di Roderick Usher:

Le persone che, giustamente, stanno elogiando Bruce devono ricordare che ogni singola scena girata da lui che non lo vedeva seduto di fronte a Carl Lumbly era una ripresa aggiuntiva “di emergenza”. Abbiamo rifatto praticamente tutto il suo materiale. È incredibile quello che ha fatto. Quando Bruce è arrivato, c’è stato un sollievo palpabile da parte di tutti, perché avevamo un compagno di scena, avevamo qualcuno che rispettavamo reciprocamente, e un membro della famiglia era tornato. Ha semplicemente solidificato, per quel che mi riguarda, quel sentimento secondo cui non è necessario essere torturati per essere artisti. Si può essere persone buone, presentarsi e fare il proprio lavoro, anche se si interpreta un personaggio estremo, anche se ci si trova in situazioni estreme. Se si è capaci di mantenere la propria sanità mentale, essere piacevoli e professionali sul set chiaramente.

Potete trovare tutte le informazioni e le curiosità sulla serie nella nostra scheda.

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FONTE: YouTube

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