Per il secondo trimestre consecutivo, Netflix ha registrato una crescita al di sotto delle aspettative: nel periodo aprile-giugno, il gigante dello streaming ha aggiunto 1.54 milioni di abbonati in tutto il mondo. La cifra è superiore alle previsioni fatte dalla società alla fine del trimestre precedente (1.12 milioni) a inferiore alle aspettative degli analisti, che contavano su almeno 1.75 milioni di abbonati. La crescita maggiore è avvenuta nei paesi orientali, mentre negli Stati Uniti e Canada si registra un calo di ben 430.000 abbonati. Il mercato americano è fondamentale, ovviamente, ma è anche estremamente saturo ed è lì che Netflix sta subendo la maggiore concorrenza dopo l’apertura di piattaforme come HBO Max (che sta procedendo con una campagna aggressiva: tutti i blockbuster della Warner Bros. del 2021 usciranno in contemporanea al cinema e in streaming), Peacock, Paramount+ e il successo di Disney+.

In tutto il mondo Netflix ha ora 209 milioni di abbonati. Va ricordato che l’anno scorso, all’inizio della pandemia, la piattaforma ha assistito a una crescita incredibile. Solo nel secondo trimestre dell’anno scorso aveva aggiunto dieci milioni di abbonati. L’azienda aveva previsto che, superata la fiammata iniziale, nei trimestri successivi vi sarebbero stati degli assestamenti, e già nel primo trimestre del 2021 aveva deluso le sue stesse aspettative aggiungendo quattro milioni di utenti contro i sei attesi.

La delusione principale è relativa agli utili: per questo secondo trimestre si prevedevano 3.16 dollari per azione, e invece il dato è di 2.97 dollari. Dopo questi annunci, il titolo ha perso il 4% in borsa, per poi recuperare terreno in vista di probabili ritocchi al rialzo dei prezzi.

Ancora una volta, nella lettera agli azionisti Netflix non ha indicato la concorrenza come un elemento di preoccupazione: l’azienda è fiduciosa che sempre più persone si allontaneranno, nei prossimi anni, dalla tv lineare e via cavo per abbracciare lo streaming, ed è convinta che il proprio posizionamento dominante sul mercato sarà vantaggioso in questa corsa (“Lo streaming, secondo Nielsen, corrisponde a circa il 27% del tempo che gli americani passano davanti a uno schermo, mentre la tv lineare è ancora al 63%. Netflix corrisponde solo al 7%. C’è margine di crescita”).

Per il terzo trimestre, Netflix prevede un aumento globale di 3.5 milioni di abbonati, mentre gli analisti puntano a 5, addiritruera 9 per il quarto trimestre grazie all’uscita di serie come La casa di carta, The Witcher e Stranger Things.

Fonte: Deadline