Batwoman 2×02 “Prior Criminal History”: la recensione

Ryan Wilder era destinata ad indossare il costume di Batwoman, questo è il tema centrale del 2° episodio della stagione, che – come suggerisce il titolo – non si limita però a svelare, almeno in parte, la questione dei precedenti penali della nuova protagonista, ma stabilisce come la ragazza avesse inconsapevolmente una connessione molto più stretta di quanto lei stessa non pensasse con il mondo in cui si muoveva la sua eroina.

Non solo infatti la madre di Ryan è stata uccisa da alcuni membri della gang di Wonderland ma, come scopriamo in questa puntata, lei stessa è stata salvata da un’aggressione grazie a Batwoman oltre ad avere già incontrato sulla sua strada i Crows ed in particolare Sophie.

Nell’episodio, mentre Gotham continua a piangere la scomparsa della sua eroina, Alice rilascia online un video dei Crows che attaccano Batwoman (nella persona di Kate) provocando una reazione della gente, che si riunisce in una manifestazione in sua difesa, per poi farli attaccare da uno sciame di pipistrelli inoculati con la stessa tossina che ha ucciso la madre di Mary, lasciando a Batwoman 2.0 il compito di salvarli. Lo scopo dell’intricato piano di Alice è in realtà quello di far uscire allo scoperto Safiyah, che ritiene responsabile della morte di Kate, cosa che le riesce in pieno quando la pericolosa criminale manda Tatiana, alias The Whisper, a prelevarla poco prima che Sophie – che era imprudentemente andata da sola ad arrestarla (o magari a tentare di ucciderla?) – riesca nel suo intento.

Mentre quindi lo scontro Alice/Safiyah sembra avvicinarsi a grandi passi e Ryan riesce a convincere anche Luke di essere degna di indossare il costume al posto di colei che l’ha preceduta, accettando però di sottostare al suo codice morale di non uccidere i propri nemici, la seconda stagione di Batwoman si delinea sempre più come un prodotto quasi esclusivamente al femminile, il che costituisce un’eccezione nel panorama televisivo dedicato ai supereroi.

L’episodio, come anticipato, fornisce anche l’opportunità per conoscere più approfonditamente la nuova protagonista, stabilendo come i suoi precedenti penali, frutto di un accordo sottoscritto con la procura per evitare una condanna più lunga e nonostante fosse innocente, le abbia impedito di ottenere lavori per cui sarebbe stata più che qualificata e l’abbia relegata al ruolo di “delinquente comune” agli occhi di una società che sembra continuare a rifiutarla, nonostante i suoi sforzi per integrarsi. Ed è proprio questa caratteristica ed il suo desiderio di aiutare il prossimo, nonostante la sua esperienza, a costituire un forte contrasto con Kate Kane, rendendola in un certo senso quasi più adatta di lei al ruolo di difensore degli ultimi, proprio perché lei stessa ne fa parte e li conosce e capisce, nel bene e nel male, molto meglio di chi l’ha preceduta.

Chi non esce particolarmente bene dall’episodio, qualcosa che in parte dipende anche dalla difficile posizione di un personaggio nato per essere l’interesse sentimentale di una protagonista che non esiste più, è invece il personaggio di Sophie, che non sembra solo destinata a giudicare male Ryan, nel passato come nel presente, ma si lascia anche scappare di fronte a lei la natura del legame tra Jacob ed Alice, per finire poi nei guai quando decide imprudentemente di arrestare da sola la sorella di Kate, rischiando inutilmente la vita e perdendo l’occasione di consegnarla alla giustizia.

Nonostante Prior Criminal History dedichi solo un accenno alla questione, il mistero della ferita di Ryan, colpita nella première dalla kryptonite, resta irrisolto: perché reagisce così ad un materiale alieno che dovrebbe essere innocuo per gli umani? E quali saranno le ripercussioni a lungo termine di quella ferita?

La 2^ stagione di Batwoman va in onda negli Stati Uniti ogni domenica su The CW.