Batwoman 2×12 “Initiate Self-Destruct”: la recensione

L’episodio 2×12 di Batwoman è probabilmente il migliore fino ad ora della serie, ma porta anche la protagonista su un terreno molto scivoloso ed ad affrontare un dilemma morale al quale, già prima di lei, Kate Kane aveva dovuto far fronte quando aveva deciso di uccidere August Cartwright, l’uomo che aveva tenuto prigioniera sua sorella Beth separandola per sempre dalla propria famiglia e portandola alla pazzia ed alla trasformazione in Alice.

La storyline più interessante di questo episodio è infatti senza dubbio l’entrata in scena di Wallis Day, la nuova interprete di Kate Kane, la cui sorte viene finalmente rivelata in Initiate Self-Destruct, nonché le conseguenze a cui la sua apparizione porterà.

Con la spada di Damocle della possibile rivelazione della sua vera identità da parte di Russell Tavaroff (Jesse Hutch), grazie al DNA di Batwoman prelevato sulla scena di uno scontro, l’unica preoccupazione di Ryan è quella di salvare Angelique da Black Mask, tanto da andare contro il parere di Luke e Mary che la esortano a risolvere il problema per mantenere vivo il lascito fattole da Kate. Nonostante un aperto scontro in termini di priorità, il Team non la abbandonerà ed assieme a Sophie, lavorerà dietro le quinte per tutto l’episodio 2×12 di Batwoman per proteggerla.

Quando poi anche Ocean verrà rapito da Black Mask, Alice e Batwoman formeranno la più improbabile squadra di salvataggio, finendo per scontrarsi con una nuova nemica: Circe Sionis, la figlia di Roman.
Nella realtà, Circe – che si aggira con il volto sfigurato coperto da una maschera e una voce diversa per una conveniente lesione alle corde vocali – è Kate Kane, che non ricorda nulla di sé ed ha subito un lavaggio del cervello da parte di Enigma per volontà di Roman/Black Mask, deciso a vendicarsi della morte della vera figlia di cui incolpa proprio Batwoman.

Dopo essere riuscite a far fuggire Angelique ed Ocean, Ryan ed Alice dovranno vedersela con Circe in uno scontro in cui quest’ultima riuscirà ad avere la meglio, soprattutto grazie al fatto che – nel momento in cui la donna sta per strangolare Alice – Batwoman girerà loro le spalle e se ne andrà, decisa a vendicarsi a sua volta dell’omicidio della madre adottiva assassinata dalla banda della sua temporanea alleata.
Il dado a quel punto è tratto. Nonostante Alice ovviamente non muoia, ma venga catturata da Kate/Circe, Ryan avrà ormai superato lo stesso confine di Kate, scegliendo la vendetta, un’azione che si prevede (e si spera) avrà delle pesanti conseguenze.

Nel frattempo, dietro le quinte, Luke e Sophie collaborano riuscendo ad evitare che Tavaroff scopra la vera identità di Ryan e nel farlo, Sophie non verrà solo a conoscenza del fatto che Jacob – che getta imprudentemente ed inspiegabilmente una siringa di Snakebite nel cestino del suo ufficio – è ormai dipendente dalla pericolosa droga, ma anche che Mary fa parte di un Team Batwoman sempre più diviso.

Come spesso accade con le serie dell’Arrowverse, anche nell’episodio 2×12 di Batwoman gli autori si sono ispirati ai fumetti cambiando delle caratteristiche di alcuni personaggi, proprio come nel caso di Circe.
Nei fumetti infatti la donna è una ex modella che lavora per la Janus Cosmetics e che riesce a convincere il suo vice presidente, Roman Sionis (che non è quindi suo padre), ad uccidere i propri genitori per incassare la loro fortuna, prima di essere a sua volta assassinata dall’uomo ormai impazzito e trasformatosi in Black Mask.

Un’eroina che sceglie la vendetta, una sorella che combatte contro una sorella, due giustiziere a confronto: l’episodio 2×12 di Batwoman è ricco di colpi di scena che, se ben gestiti, potrebbero davvero rendere questa 2^ parte di stagione più interessante del previsto, ma con il rischio che la storyline dedicata a Kate Kane possa ancora surclassare quella dell’attuale protagonista della serie.

La 2^ stagione di Batwoman va in onda negli Stati Uniti ogni domenica su The CW.