Big Mouth 3, recensione

Sarebbe davvero interessante poter sbirciare i dati sulle fasce di pubblico che guardano Big Mouth. Aiuterebbe forse a comprendere meglio lo stile di questa serie animata, con tutte le sue contraddizioni e i segnali lanciati a target molto distanti. La serie porta come una bandiera la propria capacità, anche il coraggio, di parlare di argomenti tabù riferiti alla sessualità adolescenziale. Poi però prendiamo alcuni esempi da questa terza stagione: contiene riferimenti al thriller degli anni ’90 Rivelazioni, a I soliti sospetti, al solito Duke Ellington (a cui è dedicato un episodio intero). A quale pubblico sono rivolti questi riferimenti?

C’è poi un momento in cui un personaggio fa un riferimento a Una notte da leoni, che invece è del 2009, e un altro gli risponde che si tratta di una citazione datata. Poi però abbiamo scene che indugiano sulla sessualità degli adulti, sulle crisi di mezza età, sul passaggio alla menopausa. Il tutto frulla...