“Bonsoir” dice il compassato dottor Hannibal Lecter (Mads Mikkelsen) alla prima vittima sacrificata sull’altare della sua fame mostruosa in Antipasto, brillante esordio della terza, insperata stagione di Hannibal. Non ha perso l’abitudine di mangiare educatamente i maleducati, ma nella sua fuga in giro per l’Europa, accompagnato dall’affascinante ex psichiatra Bedelia DuMaurier (Gillian Anderson), ha aggiunto un dettaglio di non poco conto: dopo aver divorato a Parigi il professor Roman Fell (che nome evocativo!) e signora, pensa bene di fagocitarne – e quindi acquisirne – anche l’identità. La complicità di Bedelia è coatta, non ci vuole molto a capirlo, ma la regia non si accontenta di trovate didascaliche per mostrare la scomoda posizione della bella dottoressa: eccola quindi immergersi in un bagno fatto di acqua inspiegabilmente scura e avvolgente, che riecheggia chiaramente la memorabile sequenza del sogno di Alana in Mizu...