La casa di carta (stagione 5, prima parte): la recensione

La quinta e ultima stagione di La casa di carta era stata presentata come una guerra totale, e quella promessa è stata mantenuta. I cinque episodi che compongono la prima metà della stagione finale sono una sparatoria ininterrotta e sempre più esagerata. In mezzo a questo minestrone di pallottole galleggiano quelli che fan e detrattori della serie spagnola riconosceranno come gli elementi classici della serie tv. La retorica da guerriglia, i toni enfatici, i flashback riempitivi, il vago piglio rivoluzionario contro le istituzioni cattive e sciocche. Tutto questo, però, in una vicenda sempre più statica e sempre meno legata ad un intreccio riconoscibile.

Prosegue la rapina alla Banca di Stato spagnola. Rio, Tokyo, Denver, Helnsinki e gli altri rapinatori in tuta rossa continuano a tenere testa alle istituzioni e alle forze dell’ordine, ma la situazione è o...